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Casal Brunori: inseguita dai cinghiali si salva entrando in un cancello

Una testimone racconta di aver assistito alla carica di una femmina. "Stava inseguendo, con i suoi cuccioli, una ragazza. Si è messa in salvo solo perchè le ho aperto il cancello d' un giardino condominiale"

Via Maestrini, Casal Brunori. Il cancello salva una residente: i cinghiali restano fuori

Le gabbie non sono mai state sistemate e la cattura dei cinghiali, nel Municipio IX, non è mai partita. La firma del protocollo d'intesa tra la Regione Lazio, Federparchi, Legambiente e Coldiretti nei quartieri sud della Capitale non ha ancora portato alcun beneficio. E la convivenza con gli ungulati rimane problematica.

L'inseguimento a Casal Brunori

Le segnalazioni di cinghiali, negli ultimi anni, sono state così numerose che si potrebbe scriverne un romanzo. L'ultimo capitolo spetta però di diritto a quanto accaduto in via Maestrini lo scorso 27 maggio. "Ho visto una ragazza che era inseguita da una femmina seguita da cinque cuccioli" fa sapere Lucia De Sanctis, una residente. "Sono una dog sitter e stavo portando a spasso un cane quando ho assistito a questa scena, che si è verificata intorno alle 14, nell'area verde che separa Casal Brunori da Mostacciano".

La residente salvata dal cancello

In quel quadrante, da diversi anni, si registra la presenza di animali in dispersione ma anche d'interi branchi. Si tratta di cinghiali della razza sus maior, dunque più piccoli rispetto a quelli, più prolifici e grandi, particolarmente diffusi a Roma Nord. "La ragazza si è messa in salvo perchè le ho aperto il cancello di un giardino condominiale. I cinghiali infatti – testimonia De Sanctis – si sono fermati solo davanti al cancello chiuso".

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Un'aggressione ingiustificata

Non è la prima volta che vengono segnalate situazioni analoghe. La vicenda più drammatica è però stata vissuta, nel settembre del 2018,  dal proprietaro di un boxer che, a Spinaceto, ne uscì con  una spalla lussata. "La ragazza messa al riparo dientro nel giadino di via  Maestrini – racconta la testimone – non era nemmeno in compagnia di un cane. Non so spiegare quindi per quale motivo fosse inseguita". La certezza è che, in queste condizioni, la convivenza diventa difficile. 

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