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Tor de’ Cenci: un fine settimana contro le devastazioni autostradali

La fiaccolata nelle vie di Tor de’ Cenci. Il percorso natura nel parco di Decima Malafede e “l’agorà” ad Agricoltura Nuova. Un fine settimana denso di appuntamenti per dire “no alle devastazioni autostradali”

Centinaia di residenti  sono scesi per le vie di Tor de’ Cenci sabato sera. Tantissimi altri sono invece accorsi alla cooperativa Agricoltura Nuova, nella giornata di domenica. UN fine settimana da ricordare, di intense mobilitazioni per la difesa del bene comune. Due giorni per provare a salvare un territorio, quello del Municipio IX, dalle profonde trasformazioni che presto lo riguarderanno.

LA FIACCOLATA - Prima tappa Tor de’ Cenci e Spinaceto. Un lungo corteo, partecipato anche dai residenti dei limitrofi quartieri, è stato approntato per ricordare agli abitanti l’impatto dell’odiata bretella. Qualche centinaio di fiaccole ha quindi attraversato i due quartieri, partendo da via Rotellini per arrivare all’Osteria Malpasso. E proprio qui, a due passi dalla tenuta del Presidente della Repubblica, si è conclusa la manifestazione.  Durante il corteo, con slogan e striscioni semplici cittadini hanno rappresentato ai  residenti affacciati alle finestre, il destino che attende il quartiere. Il suo abitato  e l’amato verde che rischia d’ essere “devastato” da opere “inutili e dannose”.  

LA NATURA E LE DEVASTAZIONI - La mattinata di domenica è stata invece dedicata alla riscoperta di Decima Malafede. Dove si è toccato con mano il portato delle devastazioni attese. Nella bellissima valle di Perna Marco Antonini, già Presidente del WWF Lazio, ha accompagnato una cinquantina di residenti in un emozionante percorso natura. I racconti del naturalista  sulle trasformazioni geologiche, sulla ricchezza florofaunistica d’un territorio dove ancora sopravvivono tassi, martore e sugheri da 7/8 metri di diametro, ha tenuto col fiato sospeso i presenti. Tanti gli aneddoti sui molti mammiferi, sui rapaci ed  i torrenti semiprosciugati, sulle trasformazioni avvenute e sulle devastazioni che arriveranno. Molti anche gli interrogativi. “Ma non si vergognano?” ha infine esclamato una bambina, commentando la descrizione dell’impatto autostradale  sulla Riserva. “Purtroppo no” le è stato risposto. La giornata, come la precedente caratterizzata dalla quasi totale assenza delle istituzioni locali, è poi proseguita con banchetti, musica e assemblee svoltasi negli spazi della cooperativa Agricoltura Nuova.

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