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Emergenza cinghiali, continui attacchi: a Spinaceto c'è anche un ferito

Cariche di cinghiali documentate in più zone del quartiere, la più grave davanti al consultorio. Terrorizzati i proprietari dei cani: "Siamo rintanati in casa"

La convivenza tra cinghiali ed esseri umani si complica. A Spinaceto, da oltre un anno, viene segnalata la presenza di un branco di ungulati. Si aggirano per le aree verdi del quartiere e, come spesso documentato, raggiungono facilmente anche i giardini condominiali. Mettendo a rischio la sicurezza dei residenti.

Frequenti segnalazioni

"Siamo costretti a restare a casa con i nostri cani, per paura di essere attaccati" denunciano i residenti. Sui social network rimbalzano i video delle ormai frequenti cariche di cui i residenti risultano essere vittime. Le immagini mostrano residenti inseguiti dai cinghiali, in via Aversa. Ma le segnalazioni rimbalzano da un lato all'altro del quartiere e non si limitano solo a Spinaceto. La presenza degli ungulati è stata spesso segnalata anche a Mostacciano e Casal Brunori.

Il residente ferito

L'episodio più grave si è verificato in via Nicola Stame, a pochi passi da un consultorio famigliare. "Stavo portando a spasso il mio cane ed ho visto a venti metri di distanza tre cuccioli.  Non ho fatto in tempo a rendermene conto che è spuntata la madre" racconta Marco Tocci. Per tentare di sfuggire all'ungulato, il residente è inciampiato ed è finito a terra, con il cinghiale ad un metro di distanza. "Ho iniziato a gridare, senza lasciare mai il guinzaglio per paura che il cane venisse attaccato dai cinghiali". Una brutta esperienza che si è conclusa al Pronto Soccorso del Sant'Eugenio. Spalla lussata e qualche graffio, in tutto dieci giorni di prognosi.

Gli esemplari di Spinaceto

La presenza degli ungulati, nel territorio,  è nota anche alle istituzioni locali. "Si tratta di cinghiali Sus Scrofa Majori – aveva spiegato Marco Antonini, assessore municipale all'ambiente ed ex presidente del WWF Lazio – provengono dalla Tenuta di Castel Porziano ed arrivano a pesare al massimo 70-80 chili, contro i 220-230 di quelli importati che si trovano a Roma Nord". Nonostante questo, come testimoniato dal residente vittima dell'aggressione in via Stame "ogni cucciolo era più grande del mio boxer che pesa oltre 40 chili". 

Il "contenimento" della specie: le proposte di Coldiretti e RomaNatura

Il destino dei cinghiali

La convivenza tra i cinghiali ed i residenti del Municipio IX, dovrebbe risolversi con una cattura. Non saranno narcotizzati ed a differenza del primo esemplare avvistato nel quartiere,  non dovrebbero essere abbattuti a colpi di arma da fuoco. E' importante però che le gabbie siano sistemate nel più breve tempo possibile, per evitare il ripetersi di episodi come quello accorso al residente. Non trattandosi di specie protetta gli animali, una volta catturati, non saranno però rilasciati in libertà.

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