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Emergenza cinghiali: a Casal Brunori c'è un branco che ha preso la residenza

C'è una famiglia di cinghiali che continua ad essere avvistata tra Mostacciano e Casal Brunori. I cuccioli sono cresciuti e continuano ad aggirarsi tra giardini pubblici e aiuole spartitraffico

Sono almeno sette gli esemplari del branco di Casal Brunori. Si tratta probabilmente della famiglia più numerosa ed in salute che, negli ultimi anni, si è riprodotta nella zona. E continuano a restarvi, dividendo gli abitanti tra chi li considera innocui e chi invece li teme, soprattutto per l'incolumità dei propri cani.

L'ultimo avvistamento

"Li ho visti lunedì notte, verso luna – racconta Claudia Frontani, una residente – erano in fondo a via Iris Versari, nella rotatoria di Casal Brunori che conduce alla Cristoforo Colombo". Si tratta di una sorta di corridoio verde che gli ungulati percorrono in direzione di Mostacciano, dove pure sono stati frequenti gli avvistamenti.

Una famiglia in salute

"Io mi sono fermata e mi sono sembrati mansueti ma non è la prima volta che mi capita di vederli. Mesi fa, credo fosse sul finire della scorsa estate, li avevo già notati. In quell'occasione – racconta la residente – era di sera, all'ora di cena". Si trattava probabilmente di un altro branco, poichè da alcuni anni i cinghiali si aggirano nelle aree verdi che circondano Casal Brunori. Quello avvistato il 29 luglio, invece, è con ogni probabilità il gruppo che si era riprodotto ad inizio aprile. Adesso gli esemplari sono cresciuti ed è più difficile distinguerli dagli adulti. Cosa che lascia supporre che, questi animali, ormai divenuti stanziali, abbiano trovato un habitat a loro favorevole che li lascia prosperare.

Una presenza costante

La presenza di cinghiali, a Nord ed a Sud della Capitale,  da alcuni anni non rappresenta più una novità. I primi avvistamenti, nel quadrante meridionale, risalgono al marzo 2016.  L'esemplare, avvistato nei parchi campagna, venne poi abbattuto dalla Polizia di Stato, a seguito di una carica. La convivenza con gli ungulati, d'altra parte, non è mai stata del tutto priva di incidenti. Nell'estate del 2018 un residente, con il cane al guinzaglio, ha raccontato di essere stato attaccato. Più recentemente una dog sitter è stata inseguita da un esemplare, arrivato dal corridoio verde che separa Casal Brunori da Mostacciano. Non è un caso che la presenza di questi animali, nel parco campagna di Spinaceto dove avvenne l'abbattimento, sia segnalata con appositi cartelli, realizzati in maniera del tutto autonoma dagli abitanti.

Il piano di contenimento

Per contenere il proliferare dei cinghiali, la Regione Lazio ha sottoscritto un protocollo con Federparchi, Coldiretti e Legambiente. L'accordo, finanziato con 100mila euro, prevede la semplificazione e la velocizzazione dell'iter autorizzativo per i piani di controllo numerico della fauna nelle aree protette. Non riguarda quindi le aree verdi di Casal Brunori e Mostacciano dove, gli ungulati, sembra ormai abbiano preso dimora. 

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