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Riserva di Decima Malafede, autorizzato abbattimento di 21 ettari di bosco

Nulla osta concesso da RomaNatura: addio agli alberi ed ai rapaci

Le spallette di Decima Malafede: dal blog "Riservadecima-malafede"

Roma Natura ha autorizzato il taglio di oltre 21 ettari di bosco presente all'interno della Riserva di Decima Malafede. Un duro colpo per la biodiversità, per l'avifauna e per le specie arboree che saranno colpite da questo provvedimenti. Gli atti di cui Romatoday ha potuto prendere visione sono infatti stati firmati a settembre ed ottobre del 2017.

Uno scrigno di biodiversità

“La riserva naturale regionaleDecima – Malafede costituisce “una delle maggiori foreste planiziali del bacino del Mediterraneo” ha ricordato la onlus "Gruppo d'intervento giuridico". Nonostante questo l'ente Roma Natura che gestisce il sistema delle aree naturali protette della Capitale per conto della Regione, ha concesso le autorizzazioni  "al taglio dei boschi della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide)" spiega la Onlus. Una scelta che ha fatto balzare sulla sedia quanti, negli anni, si sono mossi per difendere la biodiversità di Decima Malafede.

Addio ai rapaci

"E' un'area bellissima, caratterizzata da un sistema di valli e colline boschive dove sono presenti varie specie arboree – spiega Marco Antonini, assessore all'ambiente del Municipio IX ed ex presidente del WWF Lazio – ci sono cerri, farnetti e nel sottovalle ontani, salici e pioppi enormi. Poi soprattutto ci sono dei corbezzoli che, normalmente, sono dei cespugli mentre lì hanno le dimensioni di grossi alberi". Non ci sono soltanto le essenze arboree. "Nella zona non mancano uccelli come il frullino, il beccaccino, il picchio verde e rapaci come il nibbio bruno, lo sparviero ed il falco pecchiarolo. A questi ultimi, con il taglio degli alberi su cui nidificavano, possiamo anche dire addio in queste zone".

Scongiurare il taglio

I sessanta giorni di tempo utile per effettuare un ricorso al TAR sono ormai trascorsi. Il primo provvedimento firmato da Roma Natura risale infatti al 20 settembre 2017. "Sarebbe l’ora che i secolari interessi privati, anche di modesta entità, lasciassero definitivamente il passo nell’Agro Romano all’interesse pubblico della salvaguardia del patrimonio naturalistico" ha commentato Stefano Deliperi, dell'associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico. La onlus ha pertanto inoltrato, in data 9 febbraio "una specifica richiesta di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti per scongiurare un taglio boschivo che depauperebbe il patrimonio ambientale e paesaggistico di un’area naturale protetta che meriterebbe solo cura e attenzione".

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