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Bretella A12 Tor de’ Cenci: il Governo ne risponderà in Senato

De Petris (SEL) “I Ministri sospendano l’iter di applicazione e Marino ribadisca con nettezza la posizione contraria dell’amministrazione capitolina”

L’impatto che la Bretella A12 Tor de’ Cenci potrebbe avere sulle comunità locali, diventa tema di un’interrogazione per molti ministri dell’attuale Governo. A portare l’argomento nell’agenda nazionale, dopo che per anni è stato dibattuto ed avversato a livello locale, ci ha pensato la Senatrice Loredana De Petris, eletta tra le fila di SEL.

NO ALLA BRETELLA - Non è piaciuta all’attuale Presidente del Gruppo Misto, la “cintura di asfalto che rischia di incrementare fortemente l'inquinamento acustico e atmosferico a ridosso dei quartieri della periferia sud della Capitale, con un tracciato che devasta alcune delle aree naturali protette più preziose dell'agro romano, nonché zone agricole di grande pregio, e costi faraonici a carico dello Stato che sono un vero insulto a fronte della politica di tagli imposta al bilancio della città”.

L'INTERROGAZIONE URGENTE - “Ho depositato oggi – apprendiamo da una nota stampa -  un’ interrogazione urgente rivolta ai Ministri dell'Economia, delle Infrastrutture, dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dell'Agricoltura, in merito all'avvenuta pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 3 gennaio scorso della Delibera del Cipe che approva il progetto definitivo dell'opera e da il via agli espropri per la realizzazione del tratto urbano della Roma-Latina, destinato a collegare l'A12 Roma-Civitavecchia con il nuovo svincolo di Tor de Cenci” scrive l’ on. De Petris.

LE VOCI CONTRARIE - Oltre che alla distruzione di intere porzioni di riserve naturali, la Senatrice appare preoccupata dallo sperpero di fondi. “Sono previsti - prosegue l’on. De Petris - oneri a carico dello Stato per 970 milioni di euro che potrebbero essere senz'altro impegnati, in modo molto più proficuo, per il trasporto pubblico della città, piuttosto che per un'autostrada a pedaggio di fatto inservibile per il traffico locale. Il progetto approvato attraversa e rischia di devastare la Riserva naturale statale del Litorale romano e, con il previsto prolungamento verso la A1, la Riserva naturale di Decima-Malafede, oltre a danneggiare irreparabilmente la cintura agricola della Capitale. Contro questo progetto - conclude - si è già espresso il Consiglio comunale di Roma nella scorsa legislatura. Chiediamo ora ai Ministri di sospendere l'iter di approvazione dell'intervento e al Sindaco Marino di ribadire con nettezza la posizione contraria dell'amministrazione in carica nei confronti di un'opera che non serve alla città, ma solo alla lobby degli appalti autostradali”.

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