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Sportello anagrafico chiuso per degrado, Municipio tirato per la giacchetta: "Serve un regolamento"

Una proposta concreta per migliorare illuminazione e pulizie

Chiuso per degrado. Dal 12 marzo gli uffici anagrafici di Largo Cannella caleranno le saracinesche. L'interruzione del pubblico servizio, come ha spiegato il Minisindaco Dario D'Innocenti, è stata presa dal direttore municipale a garanzia del personale impiegatizio e dell'utenza. E durerà finchè nel centro polifunzionale di Spinaceto, non  saranno ripristinate condizioni accettabili. Una chimera, visto che Largo Cannella versa in condizioni di degrado permanente.

La pulizia dei rari volontari

"Chiunque abbia frequentato il Centro Polivalente di Spinaceto, ha potuto constatare che la pulizia della galleria e la manutenzione della struttura sono sempre state effettuate solo grazie all’impegno volontario di alcuni dei concessionari presenti" fanno notare dall'Unione Inquilini, una delle tante realtà che presenti nella struttura. Per anni è stato segnalato lo stato di pietoso degrado in cui era confinato Largo Cannella. Le proteste dei cittadini non hanno però fatto breccia. E la struttura, col passare del tempo, si è trasformata in un ricettacolo di rifiuti e guano. 

Guerra al guano dei piccioni

Recentemente, per risolvere il problema delle deiezioni, "l’Unione Inquilini e il gestore del Bar hanno installato a proprie spese dei dissuasori per piccioni e
periodicamente provvedono in prima persona alla rimozione degli escrementi in un’ampia zona della galleria, compito che spetterebbe interamente ai servizi
comunali". Da parte sua, l'amministrazione municipale solo di rado ha promosso la pulizia straordinaria dell'immobile. Perchè la manutenzione di Largo Cannella sia adeguata, occorre invece lavorare sulla sua gestione ordinaria.  Ad esempio, come propongono  l'Unione Inquilini ed il Circolo Burocchi di Rifondazione Comunista, lavorando alla "definizione di un regolamento di gestione del Centro tra Municipio e Concessionari".

Un regolamento condiviso

Quella del regolamento condiviso,  può rappresentare la per garantire la giusta continuità alla manutenzione dello stabile. Consentirebbe ai suoi concessionari di comportarsi come dei condòmini, stabilendo quali interventi effettuare  sugli impianti elettrici. Consentirebbe anche di individuare un sistema duraturo per garantire la pulizia dello stabile. Il Municipio invece sembra intenzionato a seguire una strada diversa che porta all'individuazione di un servizio di guardiania. Una soluzione legittima ma onerosa e quindi anche difficile da realizzare. Dopotutto, come ricordano Unione Inquilini e Rifondazione Comunista "la zona più sporca con cumuli di escrementi è proprio quella difronte gli uffici anagrafici, perché nessuno si prende cura di pulirla". E questo problema, semplicemente, non si risolve con la sola presenza di un vigilante. 

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