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Spinaceto: i rifiuti in strada fanno saltare i nervi alla maggioranza pentastellata

La segnalazione della spazzatura abbandonata sui marciapiedi di Spinaceto, degenera in uno scambio d'accuse tra grillini. Tallarico (M5s): "La mia proposta sui rifiuti è rimasta ad invecchiare nei cassetti"

Una bambina davanti ai rifiuti di Spinaceto. Foto CdQ Spinaceto

I rifiuti non raccolti, dopo le festività natalizie, sono una cartolina che accomuna molte zone di Roma. Ne soffrono i quartieri centrali e quelli periferici. A Spinaceto però il fenomeno rischia di essere particolarmente sentito. Al punto da far scoppiare il caso all’interno della maggioranza grillina.

I rifiuti sui marciapiedi

Un commento postato sulla pagina facebook del Comitato di Quartiere di Spinaceto,ha contribuito ad infuocare gli animi nella squadra pentastellata. Una residente, pubblicando l’immagine d’ una bambina davanti ad un cumulo di spazzatura, ha richiamato l’attenzione di una consigliera grillina.   “Andare a scuola a piedi? Questa è via Eroi di Cefalonia” ha scritto la cittadina, rivolgendosi direttamente alla consigliera pentastellata Alessandra Tallarico. E’ la presidente grillina della commissione Scuola, una delle  principali promotrici del progetto pedibus nel territorio.

Il boicottaggio interno

Chiamata in ballo dalla residente, la consigliera ha risposto dichiarando che “la situazione è molto grave”. Secondo la grillina “ci sono gravi responsabilità ai vari livelli istituzionali”. La consigliera diventa più esplicita nel commento successivo.  “Con grande amarezza” dichiara  di aver consegnato al presidente del Consiglio Municipale, nel dicembre 2016,  “un atto a firma mia e di altri consiglieri sul tema del piano regionale rifiuti e delle scelte da operare con il coinvolgimento del territorio“. A distanza di tanto tempo Talarico ritira fuori quell'inniziativa perchè "purtroppo per motivi a me non noti,  non è mai stato portato all'attenzione del Consiglio municipale ed è rimasto in qualche cassetto ad invecchiare. Se avessimo iniziato tre anni fa - ha concluso le presidente della comissione Scuola - forse non saremmo arrivati a questo”. 

La stroncatura interna

Ma per quale ragione questo documento, firmato da Tallarico e da altri due consiglieri grillini è stato relegato nel dimenticatoio? "Quell'Atto non era protocollato e venne presentato durante una riunione di Maggioranza, quindi mostrato solamente ai colleghi municipali M5S, ottenendo la bocciatura di 13 Consiglieri su 16 e di 6 Assessori su 6” ha chiarito il presidente del Consiglio municipale Marco Cerisola, attivista grillino della prima ora.

Un atto scritto male

Cerisola ha aggiunto inoltre che “quell’atto conteneva affermazioni assai fumose e di concreto aveva la velata richiesta di costruire inceneritori, il che rende il ‘fumo’ di quell'Atto anche drammaticamente concreto”. Nulla di personale, visto che Cerisola ha chiarito che “non sono io, come presidente del Consiglio, a decidere quali atti portare in aula ed in che ordine”, opzione che viene concordata  dai Capigruppo, come da regolamento. Se l’iniziativa di Talarico e degli altri 2 pentastellati non è neppure stata discussa, secondo la ricostruzione del grillino Cerisola, è perché non piaceva praticamente a nessuno del movimento 5 stelle. “Era fumosa”. Capitolo chiuso? Dipende. La delicata gestione dei rifiuti, nel municipio amministrato da D'Innocenti, rischia di far saltare i nervi alla maggioranza.

La replica

“L'atto sui rifiuti al quale faccio riferimento in risposta al cittadino di Spinaceto,  è un atto protocollato che ha anche la firma di consiglieri di maggioranza e ben due di loro sono parte della commissione ambiente" ha precisato la consigliera Tallarico, specificando che si tratta di un documento presentato nel dicembre del 2017 e non del 2016 come inizialmente aveva scritto su facebook.  "Dall'inizio del mio mandato  - ha aggiunto la consigliera municipale - ho portato temi all'attenzione dei consiglieri di maggioranza e di minoranza, non si comprende come sia possibile dichiarare che un atto interrompa il suo percorso ufficiale essendo protocollato, solo perché non piace ad alcuni della maggioranza, visto che siamo in democrazia e pertanto è competenza del consiglio attraverso il voto stabilire se l'atto piace o no”. La gestione dei rifiuti, sempre critica a Spinaceto, non contribuisce a rassenerare gli animi. In maggioranza, a distanza di giorni, il clima resta teso.

Articolo aggiornato il 10 gennaio 2019 ore 11:52

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