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Isolamento e degrado, Spinaceto si ribella: "Siamo delusi, problemi irrisolti da anni"

Il Comitato di Quartiere tira le somme sulle condizioni di Spinaceto e Tor de' Cenci. Basso: "I disagi peggiorano: ora viviamo anche con l'incubo che arrivi un filobus"

La "città del rugby" abbandonata di Spinaceto

Gli scheletri di due Punti Verde Qualità che deturpano i parchi campagna. Il degradante e grigio cemento di Largo Cannella che troneggia tra i viali dedicati alla Liberazione ed alla Resistenza. Un collegamento sognato con la mobilità su ferro di Vitinia che non viene preso in considerazione. Ed un altro che invece sta per essere realizzato contro la volontà dei residenti. A Spinaceto e Tor de' Cenci, nella periferia sud della Capitale, i problemi sembrano destinati a non essere risolti.

La piaga dei Punti Verde Qualità abbandonati

"La città del Rugby ormai è diventata un bivacco. Vi stazionano famiglie senza che nessuno senta il dovere d'intervenire. Noi segnaliamo, ma l'amministrazione non ci ascolta" fa notare Guido Basso, l'amareggiato presidente del Comitato di Quartiere. L'associazione dei cittadini, ha recentemente organizzato un'assemblea pre-natalizia per affrontare i nodi storici di Tor de' Cenci e Spinaceto. Oltre al Punto Verde Qualità costato una fetta consistente della pineta di via Renzini e la bellezza di 28 milioni di euro, sono tante le questioni che si stanno trascinando negli anni.

Il rimpallo di competenze

"Su Largo Cannella è stata sistemata la galleria dov'è presente lo sportello anagrafico. Ma il resto dell'edificio resta quello di prima – ricorda Basso – passano le consiliature ma nessuno sembra interessato ad affrontare la questione". I locali che, secondo il piano di zona, dovevano ospiare un centro commerciale, restano in buona parte sotto-utilizzati. Eppure non si procede alla loro ri-assegnazione. Il risultato è che non si trova neppure un accordo per mantenere in condizioni decorose gli spazi comuni. Ed il degrado è tale che, per quasi un anno, il Direttore del Municipio ha deciso di chiudere l'ufficio anagrafico. "Ci viene ribadito che la competenza non è del municipio – aggiunge Basso – ma è del Comune. Come se poi, in tutti questi anni, l'amministrazione centrale avesse avuto un colore politico diverso da quella di prossimità".

Il mancato collegamento con la Roma Lido

Poi c'è la questione della viabilità. Per gli oltre quarantamila abitanti che vivono tra Tor de' Cenci e Spinaceto, se si escludono due linee TPL, non esistono altri mezzi di trasporto pubblico. Da qui la storica esigenza di puntare sul raggiungimento d'una stazione ferroviaria della Roma Lido. La più vicina si trova nel confinante quartiere di Vitinia. Nonostante la prossimità, il collegamento non è mai stato realizzato. "Basterebbe asfaltare gli ultimi 200 metri di via del Risaro e creare un servizio navetta" ricorda il presidente del Comitato di Quartiere. Per farlo bisogna però passare sotto un ponticello che fiancheggia il fosso di Malafede, un corso d'acqua a rischio esondazione. "Se il problema è quello, non capiamo perchè hanno pensato di realizzarvi una ciclabile – obietta Basso – basterebbe chiudere la strada nei rari casi in cui il fosso esonda". 

"Il futuro filobus è uno tsunami"

I disagi vissuti dai residenti di Tor de' Cenci e Spinaceto non migliorano con gli anni. I due quartieri, realizzati in quello che fino agli anni 70 era un lembo dell'agro romano, restano poveri di servizi. E soprattutto continuano a soffrire dei problemi legati all'isolamento. "Siamo molto delusi perchè l'amministrazione non ci ascolta – sottolinea il presidente del CdQ – ed in più viviamo sonni agitati per l'arrivo del filobus. Taglia chilometri di parcheggi e non l'abbiamo mai chiesto. E' uno tsunami che sappiamo rischia di abbattersi sui nostri quartieri". Un vero e proprio cataclisma, secondo il punto di vista del Comitato di Quartiere che ha già avuto modo di contestarlo in Campidoglio. Difficile però tornare indietro, visto che il progetto è legato al finanziamento già ottenuto per il corridoio della mobilità realizzato sulla via Laurentina. A pagarne le conseguenze rischia di essere il quadrante più popoloso del Municipio IX. Quello in cui i problemi, in campagna elettorale, vengono spesso affrontati. E poi raramente risolti.
 

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Commenti (1)

  • Mi si chiede: "Che ne pensi?" Mai sentite tante castronerie tutte insieme, da parte di Basso. I problemi vanno visti, oltre il limite del proprio quartiere.

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