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Spinaceto, l'Ufficio Anagrafico resta chiuso per degrado: duemila persone ne chiedono la riapertura

Il servizio è stato chiuso da marzo per le scarse condizioni igienico e sanitarie della struttura. Raccolte duemila firme per chiederne la riapertura

Sono tascorsi quattro mesi dalla chiusura dello sportello anagrafico di Spinaceto. Da allora i residenti di Mostacciano, Torrino, Vitinia, Decima, Torrino Mezzocammino, Casal Brunori, Tor de' Cenci ed ovviamente Spinaceto, devono attraversare il Municipio per rinnovare la carta d'identità o per ottenere un certificato di residenza. Per molti di loro significa prendere un mezzo privato, perchè i collegamenti pubblici con l'altro sportello anagrafico, presente nel quartiere di Laurentino Fonte Ostiense, sono pressocchè inesistenti.

La raccolta firme

Nel corso dei quattro mesi trascorsi dalla "sospensione" del servizio, non si sono osservate novità. Per questo, stimolati dall'assenza di risposte fornite dall'amministrazione municipale, migliaia residenti hanno deciso di passare all'azione. Lo hanno fatto su impulso di una serie di realtà attive a Largo Cannella, lo stabile dov'era presente il servizio Anagrafico. L'Unione Inquinili lo SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati ed il circolo di Rifondazione Comunista  hanno presentato in Municipio IX la petizione sottoscritta da duemila residenti.  "Dal 12 marzo – racconta Deo Peppicelli dell'Unione Inquilini – non hanno fatto più nulla, nemmeno un banalissimo intervento di pulizia". Il guano dei piccioni continua ad insudiciare i corriodio del primo piano e la galleria del piano terra, dove si affacciava l'ufficio anagrafico. 

Lotta al degrado affidata all'iniziativa individuale

Il presidente del Municipio IX, nello spiegare che la sospensione del servizio era stata decisa del direttore municipale, aveva anche annunciato una serie di operazioni che finora non sono mai partite. In assenza di dissuasori e di pulizie, la presenza dei piccioni continua a rappresentare il principale limite all'utilizzo del servizio anagrafico. Ma anche il resto dello stabile non versa in buone condizioni. "Io ogni sabato dedico qualche minuto alla pulizia dello spazio davanti l'unione inquilini" spiega Peppicelli. Anche il bar, tra i pochissimi esercizi commerciali attivi nello stabile, provvede alla pulizia della galleria. "Per non parlare delle guaine sul terrazzo e delle griglie che ho già cambiato" continua a raccontare il referente locale dell'Unione Inquilini.

Le richieste dei duemila residenti

In definitiva, il decoro dell'edificio di Largo Cannella continua ad essere affidato all'iniziativa di pochi concessionari. Ma non basta e serve la presenza del Municipio, la cui capacità d'intervento finora è stata a dir poco impalpabile. Occorre riaprire il Servizio Anagrafico e contestualmente "avviare un piano di pulizie con programmazione periodica". Questa volta lo chiedono duemila persone le cui firme, mercoledì 9 maggio, sono state depositate sul tavolo della presidenza.

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