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Torrino: non si placano le proteste per la chiusura di via Bonn: "Temiamo l'isolamento, siamo stanchi"

Dopo la manifestazione organizzata dal Partito Democratico, è sceso in strada anche il Comitato di Quartiere. Ragucci(CdQ): "Servono nuove indagini e se tutto va bene vedremo qualcosa nel 2020. Ma noi siamo stanchi"

"Ostaggi della Raggi". E' questo lo slogan che il Partito Democratico ha coniato per sintetizzare lo stato d'animo di chi abita al Torrino Nord. Sono due anni infatti che, quei cittadini, devono fanno i conti con la chiusura di via Bonn.

Al di là della dialettica politica, nel quartiere del Municipio IX, il problema è realmente avvertito. Al punto tale che, pochi giorni dopo la manifestazione organizzata dai democratici, hanno autonomamente deciso di mobilitarsi anche i cittadini. L'11 maggio, il Comitato di Quartiere Torrino Nord, ha infatti promosso l'iniziativa "Passeggiando per via Bonn".

Il problema della strada

In via Bonn non c'è una voragine. Al centro della strada è invece presente una fessura, lunga alcuni metri. Si tratta di una sorta di "faglia nella mezzeria della strada che - aveva spiegato l'assessora municipale Cristina Maiolati - ha provocato uno scalino, profondo circa 10 centrimetri,  nel centro della carreggiata". Per questo, dal 2017, la strada è in buona parte stata interdetta con delle transenne. 

Gli ultimi sviluppi

"Siamo stanchi – ha commentato Pietro Ragucci, il presidente del CdQ – questa vicenda si trascina dal maggio 2017 senza che s'intravveda una soluzione. Lo scorso 9 maggio l'assessora Maiolati ci ha comunicato che, a fronte di un nuovo sopralluogo, è stato rilevato  uno spostamento orizzontale di circa 6 centimetri del fianco della collina, per cui è necessario un supplemento d'indagini".

Il rischio isolamento

Il timore dei residenti era già emerso nel corso della manifestazione organizzata ad inizio maggio. C'è un altro accesso su via Bonn ma anche lì, il manto stradale, non versa in buone condizioni. "C'è anche lo stato in cui versano i pini che peggiora le cose. Sono anni che non si fanno le potature e se dovessero spezzarsi, la strada risulterebbe completamente bloccata. E questo diverrebbe un problema - sottolinea Ragucci - anche per l'accesso dei mezzi di soccorso".

Un cronoprogramma poco rassicuranete

La necessità di compiere nuove rilevazioni è già stata comunicata ai residenti. "Sappiamo che per il 31 maggio sarà pronta la documentazione preliminare per il progetto relativo alle nuove indagini ed entro il 31 agosto è prevista l'approvazione del progetto esecutivo - ha ricordato il presidente del Comitato di Quartiere - Ma di questo passo, se tutto andrà bene e passerà il nuovo piano economico, si vedrà qualcosa nel 2020". Insomma il cronoprogramma è poco rassicurante. Ed in via Bonn, dopo due anni, restano le transenne.

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