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Torrino: le ragioni dell’opposizione, contraria al prolungamento della ciclabile

Il Capogruppo Pollak replica attaccando il Presidente Gargano. Il M5S ricorda invece che quell’opera: “è costata 360 euro al mq, contro i 250 previsti per le piste in sede protetta”

Le reazioni dell’opposizione, al comunicato del Presidente Andrea Gargano, non si sono fatte attendere. All’accusa di “confusione” e di “irresponsabilità del centrodestra”, ha risposto direttamente il Capogruppo Pdl, peraltro chiamato direttamente in causa dalla nota di Gargano.

REPLICA POLLAK - “Mai visto un Presidente di Consiglio che fa comunicati stampa politici, attaccando i partiti e i consiglieri che invece dovrebbe rappresentare – premette Paolo Pollak - Gargano dimostra di vivere un complesso di inferiorità, vorrebbe fare il capogruppo, il Presidente di commissione, il Consigliere del suo quartiere, ma gli riesce tutto malino . Arriva poi anche un annuncio da consigliere d'opposizione: ha infatti assicurato che nella prossima conferenza di capigruppo si affronterà il tema dei nuovi uffici del Presidente Santoro, informando il Consiglio che la questione verrà poi anche affrontata con lo strumento dell'interpellanza”.

LA PISTA CICLABILE - Più strettamente legato al merito della votazione, la risposta fatta pervenire dal M5S. “Consapevoli che è stato uno sperpero di denaro pubblico, la maggioranza che governa il Municipio IX vuole mettere altri soldi sopra la pista ciclabile di via Città d’Europa. Si trattava, secondo la Giunta Veltroni di un ‘percorso pedonale protetto, di adduzione ai nodi intermodali della mobilità sostenibile nella città consolidata’ ma che di fatto è senza via d’uscita né in corrispondenza delle traverse che arrivano su via Città d’Europa; e neppure alla fine, poiché termina contro una cabina ACEA” scrivono in una nota congiunta i Consiglieri del M5S.

IL DETTAGLIO DEGLI SPRECHI - “Sono 240.673,34 euro impiegati per la posa di un cordolo di cemento e l'installazione di ‘parapedonali’ inutili, dal momento che la pista è già protetta dalle auto in sosta, senza pavimentazione finale, senza segnaletica orizzontale e verticale a terra. E parliamo di  360 euro ogni metro dei 670 che la compongono, quando il costo medio al metro è tra i 30 euro per quelle semplici e i 250 euro per quelle realizzate in sede propria e autonoma – spiegano i consiglieri del Movimento a Cinque Stelle - Inoltre questa pista non è inserita in alcun Piano Quadro della ciclabilità di Roma che recepisce, in un processo partecipativo, tutte le segnalazioni delle associazioni e dei comitati di categoria.Nel Municipio del Presidente Calzetta, nessuno ha seguito il progetto e la realizzazione dell’opera? – interrogano, retoricamente, i due pentastellati - E mentre il M5S chiede di non buttare altro denaro per un’opera che nessuno vuole e di verificare in Commissione Trasparenza e Garanzia il contratto ed i doveri della società appaltatrice, questa maggioranza risolve impiegando altre risorse economiche che difficilmente riuscirà a reperire, per completare l’opera fino a via dei Primati Sportivi”.

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