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Tor di Valle: arriva lo stadio dell’ A.S. Roma

Annunciato il progetto del nuovo stadio giallorosso, restano da affrontare i nodi più problematici legati al territorio. Per Calzetta c'è “massima attenzione al depuratore, alla mobilità ed alla sostenibilità del progetto”

Se ne parla da decenni, e da almeno tre presidenze. Questa volta, però, sembra che il progetto di realizzare un nuovo stadio per l’A.S. Roma sia particolarmente realistico.

LE CIFRE DEL NUOVO STADIO - Cinquantacinque mila posti, per un esborso di 300 milioni di euro, pronto già nel 2016. Le prime cifre circolate sono di quelle che alimentano la speranza ed il sogno, per il tifoso giallorosso, dell’apertura di una nuova stagione.
Sciolte le riserve, e dunque resa nota l’esclusione delle opzioni “Gazometro e Tor Vergata”, è stata ufficializzata l’intenzione di realizzare il nuovo stadio a Tor di Valle, zona a bassa densità abitativa, sulla via Ostiense. Poco distante da Decima, dal Torrino e soprattutto dal Depuratore più grande d’Europa.  

L'IMPORTANZA DEL PROGETTO - Alla conferenza stampa di Trigoria ha preso parte anche il Presidente Calzetta, che ha dichiarato: "Quella di oggi è una giornata memorabile. Da tempo si parlava della realizzazione dello stadio a Tor di Valle: un disegno che adesso assume contorni sempre più definiti. È un'impresa che avrà risvolti significativi sia in termini sportivi che sociali, perché potrà essere occasione per una grande opera di riqualificazione dell'intera area”.
 
IL PROBLEMA DEL DEPURATORE
- Ricordata l’importanza, per il territorio e lo sport in generale, del progetto urbanistico annunciato a Trigoria, il Presidente Calzetta ha passato in rassegna le varie questioni che gravano sull’area di Tor Di Valle e che adesso, con il proposito di realizzarvi un nuovo stadio, inevitabilmente vanno prese in grande considerazione “Occorre prestare massima attenzione ad alcune questioni – spiega Calzetta -  in primo luogo la  presenza, proprio in quella zona, del depuratore Acea che serve tutta l'area sud di Roma, per il quale si dovrà studiare una soluzione compatibile con la vicinanza a un impianto sportivo di questa portata: il depuratore dovrebbe essere interrato oppure andrebbe valutata l'ipotesi di spostarlo”. Ricordiamo, come tante volte abbiamo fatto riprendendo le segnalazioni dei residenti, che la vicenda legate ai miasmi respirati nel quartiere, ancora non si è risolta.

LA MOBILITA' NELL'AREA - “Fondamentali anche altri due aspetti – sottolinea il minisindaco - la mobilità e le infrastrutture, come mezzi di trasporto e strade, per i quali bisognerà garantire un adeguato potenziamento, necessario per una zona che sarà polo di attrazione per migliaia di persone. È importante che si lavori anche per la sostenibilità in termini di impatto ambientale, tenendo conto che si tratta di un'area che si trova sull'ansa del Tevere Questi sono i punti su cui il municipio ha già dato indicazioni  precise e si aspetta soluzioni progettuali in grado di dare risposta a questi problemi imprescindibili” conclude Calzetta, nel corso della conferenza stampa sul nuovo stadio della A. S. Roma.

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