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Tor di Valle: preoccupati i residenti per la mobilità nel quadrante

La realizzazione dello stadio, se sommata alla nuova edificazione di Casal Grottoni, rischia di mandare in tilt il traffico su via Ostiense e via del Mare. Irrisolta anche la questione "miasmi"

La costruzione dello stadio dell’A.S. Roma è un progetto tanto ambizioso, quanto agognato.

GLI INTERVENTI SULLA MOBILITA' - Adesso, però, è il caso di verificare se ci sono le condizioni per realizzarlo in maniera non troppo invasiva, per i quartieri limitrofi. Ma soprattutto, è necessario iniziare a progettare e poi rapidamente ad implementare, delle soluzioni utili a non far soffocare nel traffico chi, nella zona, ci vive. Queste, in estrema sintesi, le considerazioni espresse, telefonicamente, dal vice Presidente del CdQ Decima Torrino Augusto Garzia. “ Il nuovo stadio, se sarà costruito senza altri interventi, sarà un grosso problema – riconosce subito Garzia - Bisogna verificare innanzitutto quali interventi infrastrutturali sono da realizzare. Immagino che Parnasi, il costruttore che vanta diritti sull’intera area, vorrà costruire un altro piccolo quartiere limitrofo. Ma se consideriamo la prossima edificazione di Casal Grottoni che avverrà in un’area molto vicina a Tor di Valle e sapendo che le uniche strade d’accesso attualmente disponibili sono l’Ostiense e la via del Mare, è facile prevedere come la situazione possa rapidamente precipitare”.

IL POTENZIAMENTO DELLA ROMA LIDO -  La proposta di intervenire sul piano della mobilità, è da tempo nota. “Si parla  di trasformare l’Ostiense e la via del Mare – spiega Garzia – in due strade a senso unico di marcia, con doppia corsia. Potrebbe essere una soluzione. Ma c’è una cosa che va anche fatta per tempo: l’adeguamento della Roma Lido e della stazione Tor di Valle che, per com’è, risulta del tutto inadeguata, mentre invece andrebbe trasformata in una metro leggera”.

LA QUESTIONE DEI MIASMI - E poiché ne ha parlato anche il Presidente Calzetta, non possiamo sottrarci alla questione che, ogni estate, tiene i residenti del Torrino e di Decima, è proprio il caso di dirlo, col fiato sospeso. “La questione dei miasmi, che in inverno sono  quasi impercettibili, si presenta ogni anno con l’arrivo dell’estate. Ancora non si sono presi i dovuti provvedimenti, sul collettore che si ritiene sia all’origine delle puzze, in via  del Fosso del Torrino. Il problema, in questo caso, è dato dalla controtendenza che caratterizza l’imbocco di questa strada con l’Ostiense. Ed il risultato è che i liquami si tendono a depositare sul fondo e poi, in un contesto anaerobico, si diffondono come gas maleodoranti, soprattutto a Decima che, per sua conformazione, è costruita in un’area depressa. L’ordinanza del Sindaco  - ricorda il vice Presidente del CdQ - implicava che fosse il Consorzio a provvedervi, oppure, in danno, e cioè a spese del Consorzio, l’Acea. Per ora, però, non si è ancora risolto il problema”.

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