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Tor di Valle: il finanziamento per il rifacimento della stazione, assorbito da altre esigenze

Tre milioni e seicentomila euro, stanziati per finanziare il rifacimento della stazione Tor di Valle, sono stati assorbiti da altre esigenze della Regione.La storia di una brutta sorpresa

“Al peggio non c’è mai fine”. Con quest’espressione il Comitato di Quartiere Decima Torrino, ha commentato la notizia, recentemente appresa, della sparizione di 3 milioni e 600mila euro promessi per il rifacimento della stazione Tor di Valle.

IL RIFACIMENTO DI TOR DI VALLE. Ne avevamo scritto diversi mesi fa, raccogliendo l’entusiasmo di un Comitato di Quartiere che, dopo esser riuscito a far bonificare da immondizie ed insediamenti abusivi piazza Tarantelli, aveva ottenuto un altro grosso risultato: la promessa di una sostanziale ristrutturazione della stazione di Tor di Valle.
Per chi non avesse mai avuto il piacere di servirsene, la fermata prospiciente Piazza Tarantelli, costituisce qualcosa di unico e, fortunatamente, irripetibile, nel suo genere. A prescindere dal trionfo di barriere architettoniche che, quotidianamente, permettono alla stazione di selezionare la propria utenza, escludendo sistematicamente (sic!) le persone con difficoltà di deambulazione, si aggiunge la totale assenza di pensiline che rendono la sosta in banchina, per parecchi mesi l’anno, un piacere dello spirito.

FINANZIAMENTO ASSORBITO DA ALTRE ESIGENZE. Non serve dunque una grande dote empatica per immaginarsi lo stato d’animo di Federico Polidoro o di Augusto Garzia, rispettivamente Presidente e Vice del Comitato di Quartiere, quando, incontrando il Responsabile funzionamento della Roma Lido ed il direttore dell’Assistenza clienti ATAC, hanno appreso la lieta novella.  “Abbiamo appreso, con stupore, che, sebbene sia stata completata la procedura della gara e individuato il vincitore e assegnatario dei lavori, questi non si faranno. Perché? Perché il finanziamento, già stanziato, non c’è più, assorbito da “altre esigenze” della Regione”.  

GLI SCANDALI DELLA REGIONE. Ora, poiché il verbo “assorbire”, affiancato dall’espressione “altre esigenze”, in un contesto particolare, caratterizzato dal perdurare di una crisi economica che si salda a vicende, in materia di rappresentanza politica, poco edificanti, produce un effetto inevitabile: il fatto, cioè,che le persone si pongano precise  domande.“Il pensiero non può non correre ai recenti scandali che hanno travolto la Regione Lazio e la giunta Polverini – scrive Polidoro - Forse le “altre esigenze” sopraggiunte e per le quali sono stati stornati i fondi prima stanziati per la stazione di Tor di Valle, sono da ricercarsi nel fiume di denaro che è andato nelle casse dei partiti che siedono in Consiglio Regionale? In qualche cena o vacanza “di lavoro” ? In qualche festa organizzata all’ombra del Colosseo ? In manifesti politici, che di per sé costituiscono una destinazione più nobile, ma ugualmente deprecabile, visto che è da 50 anni che aspettiamo una stazione degna di questo nome?” si chiede, quasi abusando della retorica, il Presidente del Comitato di Quartiere. "Non smetteremo di porre queste domande fino a quando non avremo risposte e soprattutto fino a quando i tre milioni e 600mila euro stanziati non torneranno a finanziare il rifacimento della stazione di Tor di Valle”.
 

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