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Torrino: prosegue il tormentone sulle piste ciclabili

Accontentati i commercianti, è stato modificato il tracciato della ciclabile tra l’Eur ed il Torrino: verranno ricavati anche altri 45 posti auto. Novità sulla pista del rio Vallerano

Le piste ciclabili, nel territorio compreso tra Decima, Torrino Nord e l’Eur, sono molto più di un argomento di mera conversazione.

Le molteplici aspettative del territorio. In alcuni casi, di cui si è ampiamente parlato, rappresentano quasi una ragion d’essere. Una filosofia di vita. Ne consegue che ci siano alcune realtà che considerano le due ruote un divertissement, ovvero il passatempo ideale per il fine settimana. Ve ne sono altre che vorrebbero incentivarne l’utilizzo, con il proposito d'incrementare il quoziente di mobilità sostenibile. Poi vi sono altri soggetti, i commercianti, che vedono le piste ciclabili come un fastidio, o per meglio dire un potenziale danno alla loro attività. Infine vi sono gli amministratori, che devono tener conto di tutte queste istanze, e muoversi di conseguenza, come faceva il grande Petit tra le torri gemelle. Come degli esperti acrobati, su un filo teso a centinaia di metri d’altitudine. Questa è forse la sensazione, chiaramente pittorica, metaforica e surreale, dello stato in cui versano quanti, a livello municipale ancor più che comunale, devono confrontarsi con tutte le espressioni del territorio.

Processo partecipativo da rivedere. Stingendo il campo d’interesse, e focalizzando l’attenzione sulla pista tra il laghetto dell’Eur e Piazza Tien An Men, bisogna fare tutta una serie di considerazioni. Si tratta di un progetto che risale addirittura al 2004, quando il Presidente del Municipio era Paolo Pollak  e che, attraverso un lungo e tortuoso iter, si è protratto ad oggi. “Nelle more di un progetto che sicuramente non ci accontenta come Municipio, perché non recepisce in toto le istanze dei residenti – ci spiega Massimo Cimini, Consigliere PdL – abbiamo lavorato con i commercianti, il comitato ed i tecnici, e grazie all’Assessore Cuoci ed al Presidente Calzetta, attraverso un percorso partecipativo e di collaborazione, abbiamo ottenuto che il tracciato risultasse meno impattante”. In soldoni, si trattava di accontentare i commercianti di via della Grande Muraglia che, temendo per i loro affari, si erano strenuamente opposti al progetto della pista ciclabile. “Se ci sono residenti che ti bussano alla porta del Municipio e ti dicono che sono disposti a sdraiarsi in terra, pur di impedire la realizzazione della pista – riconosce Cimini - io come Municipio devo provare a bloccare il lavoro ed avviare un progetto più partecipativo. Ed aggiungo: spero che ci sia servito come esperienza, affinché i prossimi step sia di finanziamento che tecnico progettuali della ciclabile, vengano maggiormente condivisi. A tutti i livelli".

Le rimostranze dei commercianti. Maurizio Cuoci, Assessore all’Ambiente del Municipio XII, ci fa sapere di aver fatto il possibile, ed anche di più, per cercare di portare a termine un progetto “che è nato nel 2004, poi è approdato in Giunta Comunale nel 2006, che ne approvò il progetto preliminare, fino ad arrivare alla  determinazione dirigenziale con cui,nel luglio 2007,  è stato approvato il progetto esecutivo”. Eppure c’è voluto ancora un po’ di tempo, prima di implementarlo “E’ vero. Sono passati degli anni, e si è arrivati al luglio del 2011 allorquando, facendo seguito a varie richieste, abbiamo deciso di interrompere i lavori”. Le richieste, cui si fa cenno, sono dovute alle rimostranze di alcuni commercianti. Talvolta legittime, altre volte un po’ pretestuose, come nella recente circostanza in cui “Quindici  commercianti hanno mandato, il 4 luglio, al consgliere Pollak ed al Presidente Calzetta, una lettera, per lamentarsi dell’impatto della pista ciclabile, in merito alle condizioni di traffico, carico/scarico merci e parcheggi.  Peccato che, tra questi, soltanto una pizzeria abbia qualcosa a che fare con la tratta, perché a tutti gli altri, non passa davanti alcuna pista ciclabile”. E pure in quel caso, comunque, si è cercato di porre rimedio. Perché a torto o ragione, alcuni posti auto, che fanno comodo ai clienti, con la realizzazione delle piste ciclabili salterebbero.

Il nuovo tracciato. “Ma abbiamo risolto. Faremo una pista ciclabile che passerà all’interno delle aree verdi, da Don Pasquino Borghi fino alla scuola Orsa Maggiore, sempre stando dentro ad un percorso già delineato” spiega Cuoci. Una volta arrivati su Grande Muraglia, la percorreranno solo per un breve tratto.  “Faremo una pista su ambo i lati di marcia – riprende l’Assessore Cuoci – sotto il marciapiede, non delimitata da parapedonale, ma con una striscia bianca e catarifrangente e – aggiunge quasi sillabando – non modificheremo alcun posto auto. Poi la faremo passare per via Città d’Europa, oggi a doppio senso, che diverrà a senso unico. In questo caso  realizzeremo la pista sul lato dove si parcheggiano le macchine a spina. Quei parcheggi diventeranno in linea. Ne perderemo 29 che però saranno recuperati ampiamente perché, sull’altro lato della strada, istituzionalizzeremo la sosta, attualmente in linea, e la trasformeremo in parcheggi a spina. E così facendo guadagnamo, al netto, 45 posti auto”. I ciclisti, in quel caso, viaggeranno divisi da parapedonali, ma su un’unica carreggiata.


 

La pista del Vallerano. In definitiva, c’è voluto un lavoro titanico per mettere tutti d’accordo. Ma c’è sempre qualcuno che vorrebbe qualcosa di diverso, come l’ormai celebre pista tra Vallerano ed il Ponte Romano, reclamata a più riprese dal gruppo Ciclabile Pedalando Uniti di Mario Girolami, ma anche dal Comitato di Quartiere di Torrino Nord. “Fermo restando che le nostre aspettative sono quelle di fare un percorso sul Vallerano, dobbiamo fare i conti con quello che oggi ci hanno messo a disposizione: una decisione che non è stata preventivamente discussa. Ma o ci prendiamo questa minestra.. – riflette Pietro Ragucci, Vice Presidente del CdQ – per il momento, comunque, con le migliorie apportate, ci riteniamo soddisfatti, almeno rispetto al fatto che i posti auto sembrano esser addirittura aumentati”.

Il Piano Quadro ed il rio Vallerano. Ma c’è qualcuno che, oltre a Mario Girolami, alla pista sul Vallerano ci aveva già pensato “Io vorrei sottolineare, che già nel 2009 c’era stato qualcuno che se ne era interessato: il sottoscritto. Già nel giugno di quell’anno io avevo avanzato la proposta al Dipartimento Ambiente, chiedendo di stanziare una somma di 500mila euro per la sua realizzazione. Mandammo anche il progetto, protocollato, con relazione tecnica e quadro economico. Anche la pista sul Valleranao era disegnata, fino al ponte romano”ci mostra, carte alla mano, l’Assessore Cuoci “ e l’abbiamo inserita nel piano della ciclabilità, appena approvato”.

Adesso, la speranza, è che il piano venga finanziato, la pista su via della Grande Muraglia terminata, ed i parcheggi in più realizzati. Fatto questo, la prova sarà brillantemente superata ed a quel punto, attenderemo soltanto l’arrivo dei ciclisti.
 

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