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Torrino, rinuncia anche il secondo vincitore del bando: niente riqualificazione per il casale

L'associazione temporanea d'impresa ha rinunciato al progetto di riqualificare il casale. Deluso il Comitato di Quartiere. Pino (CdQ): "Così ripiomba nelle tenebre uno spazio pubblico mai aperto al pubblico"

Niente da fare. Ha imboccato un vicolo cieco la strada che doveva riportare alla riqualificazione del casale di viale Città d’Europa. L’associazione temporanea d’impresa che doveva rilanciare lo spazio ha annunciato di voler rinunciare al progetto. Ed è già la seconda che, avendo vinto il bando, ha deciso di fare questa scelta.

La sorpresa del Municipio

“Siamo rimasti sorpresi, come Municipio abbiamo davvero fatto tutto il possibile per consentire di fare chiarezza sull’utilizzo di quello spazio” ha dichiarato il vicepresidente del Municipio IX Roberto De Novellis “purtroppo la scia tecnica che era stata presentata dall’Ati, si scontrava con la destinazione urbanistica dell’area.  L’articolo 85 del piano regolatore non consente d’installare un’attività commerciale in un’area verde. E’ la stessa situazione che si è presentata con HobbyFlora” ha spiegato il vicepresidente del Municipio. In quel caso saranno diciotto le famiglie costrette a pagarne le conseguenze. 

La burocrazia ferma la riqualificazione

“Mi sembra difficile immaginare che quella struttura, se non si autorizza un’attività commerciale, possa essere presa e ristrutturata da qualcuno” ha commentato Genesio Pino, il presidente del Comitato di Quartiere di Torrino-Decima. All’interno del casale, la cui superficie complessiva supera i 400metri quadrati, l’Ati che voleva riqualificarlo ha cercato d ottenere i permessi per realizzare un forno per il pane. L'obiettivo era infatti quello di aprire un piccolo punto ristoro. La scia commerciale era già stata ottenuta nell’estate del 2018. “Mancava quella tecnica” ha sottolineato De Novellis “ma l’ufficio municipale non poteva rilasciarla in difformità da quanto previsto dal Piano Regolatore”. 

La delusione dei cittadini

Il risultato è stato destabilizzante per i residenti. “Così ripiomba nelle tenebre uno spazio pubblico mai nato, mai realmente aperto alla cittadinanza” ha commentato il presidente del Comitato di Quartiere di Torrino-Decima. “Ho scritto al Dipartimento Patrimonio per sapere cosa dobbiamo fare. Ripeto – ha concluso il vicepresidente del Municipio IX – non ci aspettavamo che l’associazione temporanea d’impresa rinunciasse”.

L'annuncio disatteso

Ciò che è sicuro, in una vicenda che sembra senza fine, è che la promessa fatta dal M5s è stata disattesa. Nell’ aprile del 2017 il M5s locale, sui propri canali social, aveva annunciato che "il Consorzio aggiudicatario ha firmato il contratto con il Dipartimento Patrimonio e potrà, quindi, iniziare i lavori di ristrutturazione dell'immobile, secondo progetto, per renderlo presentabile e fruibile alla cittadinanza. I lavori – si leggeva nella comunicazione diffusa sui social network – dovrebbero essere ultimati entro 10-12 mesi". E’ trascorso il triplo del tempo e la riqualificazione non è neppure iniziata.

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