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Torrino: la riqualificazione del casale di viale città d'Europa è ferma al palo

Negli anni si sono succeduti tanti annunci e diversi progetti. Il casale però resta degradato ed i lavori per la sua ristrutturazione continuano a non decollare

Non decolla la riqualificazione del casale di viale Città d'Europa. La struttura, un tempo sede del consorzio Torrino Nord, resta nel degrado che l'ha contraddistinta nel corso degli anni. Nonostante i ripetuti annunci che, da una parte politica all'altra, ne avevano dato per imminente la riqualificazione.

Il bando d'assegnazione di Roma Capitale

I 440metri quadrati del casale, sono stati oggetto d'un bando d'assegnazione già nel 2015. I Diparimenti Patrimonio e Culturale di Roma Capitale, nel redigerlo, avevano anche offerto l'opportunità di chiedere dei canoni di autorecupero. Per ottenerli però, le associazioni temporanee d'impresa interessate a vincere la gara, dovevano garantire "un previo impegno ad eseguire, a proprie spese, lavori di manutenzione straordinaria". Inutile dire che, questi interventi, non sono neppure partiti.

Tanti cambiamenti e poche novità

Nel frattempo si è passati da un'amministrazione cittadina all'altra. Non solo. Il primo assegnatario ha rinunciato ed è subentrato un secondo consorzio. Tutti questi cambiamenti non hanno però influito sul destino del casale. L'unica novità finora registrata, con l'avvento della maggioranza pentastellata in Campidoglio, è stata la sistemazione dell'impianto d'illuminazione. Si tratta tuttavia d'un intervento manutentivo che, per quanto atteso, non ha nulla a che vedere con il progetto di riqualificazione del casale.

L'annuncio dei Cinque Stelle

Eppure, nell'aprile del 2018,  i grillini avevano alimentato la speranza di una prossima inversione di marcia. In quell'opccasione infatti  il gruppo municipale del M5s aveva annunciato che "Giovedì 14 Aprile, il Consorzio aggiudicatario ha firmato il contratto con il Dipartimento Patrimonio e potrà, quindi, iniziare i lavori di ristrutturazione dell'immobile, secondo progetto, per renderlo presentabile e fruibile alla cittadinanza. I lavori – si leggeva nella comunicazione diffusa sui social network – dovrebbero essere ultimati entro 10-12 mesi". 

I punti forte dell'ultimo progetto

Per quanto riguarda la ristrutturazione, il progetto è stato definitivo "molto interessante ed ambizioso" da parte della compagine pentastellate del Municipio. "Tra i suoi punti forti"  avevano annunciato i pentastellati era stata annoverata  "la creazione di un Centro Antiviolenza, vari laboratori tematici ed una zona Bistrot eco solidale dove verranno utilizzati prodotti derivanti da terreni sequestrati alle mafie ma anche quelli delle aziende agricole del IX Municipio". Per veder realizzare questi interventi bisognerà ancora attendere. I cantieri, nonostante i tanti annunci fatti negli anni, non sono mai partiti.

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