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Tor di Valle: “Lo sanno che rischiano di fare uno stadio di m****?”

Il CdQ interviene in Consiglio municipale lamentando scarso coinvolgimento e soprattutto tirando fuori il noto problema dei miasmi. “Che figura faremo a livello di stampa internazionale, quando tutti sentiranno le puzze?”

Nulla di fatto. Il Consiglio tematico che in Municipio IX ha tenuto banco nel corso della mattinata, non ha risolto nulla. Sul Nuovo Stadio della Roma dal Municipio non arrivano indicazioni. In un’aula semidesertica, complice la scelta dell’orario, consiglieri e cittadini si sono passati il testimone nell’evidenziare le criticità dell’opera più attesa nel quadrante. Ma non è stato votato alcun documento. Anche perché, come avevamo anticipato, all’Ente di prossimità non è  formalmente arrivato alcun progetto.

LE ISTANZE DEL TERRITORIO - “E’ tanto tempo che il Municipio non si esprime su quel quadrante – ci ha ricordato il Consigliere democratico Francesco De Noia – L’area di Tor di Valle è conosciuta per la presenza dell’ippodromo, ma ricordiamoci anche che è percorsa da strade che vanno ristrutturate e che non hanno innesti sui quartieri esistenti. C’è poi la ferrovia che deve diventare una metropolitana ed il Tevere che può essere sfruttato anche a livello ricreativo. Per questo io dico  che, se c’è un privato che vuole trasformare quel territorio, conviene che il Municipio presenti osservazioni e prescrizioni al Sindaco di Roma Capitale. I cittadini che abitano quei quartieri  - ha concluso il ragionamento De Noia – necessitano d’esser risarciti, per una viabilità che non va e soprattutto per la costruzione del depuratore di Roma Sud”.

I CONTINUI MIASMI - Su quest’ultimo tema è intervenuto anche il neopresidente del Comitato di Quartiere Decima Torrino, Maurizio Petrachi.  Lo abbiamo sentito dopo il Consiglio Municipale, al quale ha partecipato pur non avendone avuto comunicazione dall'ente di prossimità. “Questa mattina ho esordito con una provocazione. Ho chiesto se Pallotta è stato informato che lì sarà costruito uno stadio di m****. Mi riferisco alle puzze – ci spiega – che noi siamo abituati a sentire da anni. Soprattutto il fine settimana. Quando la discarica è chiusa, e dunque i funghi non vi possono esser trasportati con i camion. Rimangono lì e l’odore si sente” ammette il neopresidente. Nel quadrante non si è mai riuscito a scoprire la reale fonte dei miasmi. Talvolta la responsabilità è additata al depuratore. Talaltra al collettore fognario di Fosso del Torrino. “Comunque, quando si accorgeranno che si sentono quelle puzze, ti immagini che figura con la stampa internazionale?” Ma c’è dell’altro. “Abbiamo appreso dai giornali che l’impianto sarà in funzione 365 giorni l’anno. Questo a noi, più  che una promessa – ha concluso il neopresidente - è sembrata proprio una minaccia”.

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