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Decima: il destino della scuola dei Lillà resta avvolto nel mistero

Con due interrogazioni ed un flash mob, Fratelli d'Italia prova ad accendere i riflettori sull'ex nido che, nel 2016, ha subito un attacco incendiario. Cavataio (FdI): "Da 3 anni aspettiamo di sapere qual è il futuro di questa scuola"

Non si sblocca il destino della scuola dei Lillà. La struttura, situata nel quartiere di Decima, continua ad essere inutilizzata. Nel suo cortile ed intorno all'edificio le piante infestanti hanno preso il sopravvento. 

Il degrado

C'è anche la carcassa di uno scooter. E' stata adagiata sulla ringhiera che perimetra il plesso, nascosta tra la vegetazione cresciuta senza alcun tipo di controllo. L'edificio, chiuso dal 2016, è stato anche vittima di un attacco incendiario. Da allora alle promesse di rilancio si sono alternate le richieste, da parte dei residenti, di mettere a disposizione della cittadinanza lo spazio.

Le ragioni della chiusura

Fino al 2015/2016 è stato un asilo nido. Ma l'assenza di un servizio di mensa, lo aveva reso meno appetibile. Il fatto poi che nel piccolo quartiere di Decima, non vivano moltissime giovani coppie, non ha contribuito al rilancio del nido. Le domande d'iscrizione, di conseguenza, negli ultimi anni sono risultate insufficienti a garantire la riattivazione della Scuola dei Lillà.

Lo spreco di risorse

Il limbo in cui è precipato il nido, non aiuta a definirne una via d'uscita. E nel dubbio, complice la trascuratezza cui è stato palesemente confinato, vice il degrado. "Le scuole costano, gli edifici hanno il loro prezzo per tenerli in piedi, ristrutturarli, metterli a norma  – valuta Fabio Cavataio, attivista locale di Fratelli d'Italia – servono soldi ma anche una necessaria e consapevole programmazione". Per ora, a quasi tre anni dall'incendio che ne ha danneggiato la facciata, non sembra esservi l'auspicato cambio di marcia. Tra l'altro, in tema di risorse ecomiche, va sottolineato che durante l'amministrazione di Andrea Santoro, per l'ammodernamento della struttura erano stati spesi 300mila euro. 

Il flash mob e le interrogazioni

Per riaccendere i riflettori sul futuro di quella struttura, Fratelli d'Italia venerdì 28 giugno ha organizzato un flash mob, cui ha partecipato il coordinamento locale del partito. "E' un peccato che oggi, a due anni dalla nostra prima denuncia – sottolinea il capogruppo capitolino Andrea De Priamo, in una nota firmata con i consiglieri municipali – sia rimasto tutto fermo, mentre il degrado e l'incuria regnano sovrani. Abbiamo per questo presentato un'interrogazione in Comune ed in Municipio per sapere perchè non sono stati spesi i 200mila euro annunciati e per capire cosa l'ente di prossimità intenda fare dell'edificio"in passato utilizzato come asilo nido. "Non si può attendere tre anni per capire quale sarà l'utilizzo di questa scuola" chiosa Cavataio. Anche perchè, nel frattempo, l'edificio si deteriora.

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