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Stadio della Roma, accordo al buio: "Le decisioni calate dall'alto sono inaccettabili"

La mancanza d'informazioni sulle infrastrutture che saranno realizzare per supportare il nuovo progetto dello stadio della Roma, alimentando le perplessità. Lepidini (PD): "E' un accordo maturato nelle segrete stanze del Campidoglio"

Lo stadio senza le opere di urbanizzazione che erano legate al vecchio progetto, continua a non piacere al centrosinistra. L’assenza d’informazioni certe, in relazione al taglio delle infrastrutture inizialmente previste, sta allargando il fronte degli scettici. 

L'ITER DA RIAVVIARE - Nel territorio dove lo stadio ricade, vale a dire nel Municipio IX, le proteste si fanno sentire. “Uno stadio senza le necessarie infrastrutture della mobilità è letteralmente inconcepibile – premette il consigliere democratico Alessandro Lepidini che denuncia – un accordo al buio, subito senza alcuna condivisione, e che impone di riavviare l’intero iter procedurale, dalla delibera di pubblica utilità alla conferenza dei servizi”.

LE OPERE PUBBLICHE - L’annuncio della Sindaca, le dichiarazioni del presidente James Pallotta e quelle del Direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni, non hanno finora consentito di far luce sul progetto 2.0 previsto per Tor di Valle. Compito arduo ricostruire un quadro di cui si sa poco. Il consigliere municipale Lepidini prova comuque a mettere insieme le tessere del complicato mosaico.“Dagli annunci della Sindaca Raggi e dalle notizie dei media sembrano cancellati l'asse di collegamento Ostiense - A-91, lo svincolo autostradale A-91, la riunificazione dell'Ostiense e la ex Metro B divenuta poi potenziamento Roma Lido per complessivi 187 milioni di Euro mentre sembrano restare la nuova stazione della Roma Lido, la messa in sicurezza della via Ostiense e del quartiere di Decima, il ponte carrabile sul Tevere e il ciclopedonale Magliana per un valore di circa 85 milioni di euro”.

LA NECESSARIA PARTECIPAZIONE - Entrando nel merito delle opere da realizzare, Lepidini osserva che “la stazione di Tor di Valle già esiste e i lavori di riqualificazione, finanziati dalla Regione sono fermi da mesi, mentre la messa in sicurezza dell’arteria stradale  riguarda solo il tratto iniziale". L'accessibilità allo stadio, resta quindi il vero tema da sviscerare. Per farlo, occorre ottenere le informazioni riguardanti il nuovo progetto. “A pagare il conto dell’accordo raggiunto al chiuso delle segrete stanze del Campidoglio, con buona pace della partecipazione e della trasparenza,  saranno solo i cittadini e gli stessi tifosi.Ora – conclude Lepidini –vanno avviate tutte le previste forme di partecipazione perché decisioni di questo tipo calate dall’alto sono davvero inaccettabili”.


 

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