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Stadio della Roma: che fine fa il depuratore ACEA di Tor di Valle?

La centrale Acea Ato 2, è stata per anni considerata un elemento ostativo rispetto alla realizzazione dello stadio a Tor di Valle. Per il dg di Acea "è abbastanza complicato che il depuratore possa esser spostato. Possiamo però migliorarlo visivamente"

Tor di Valle é un'area sostanzialmente disabitata. A parte qualche insediamento abusivo che tende, saltuariamente, a prender forma nella zona, non vi è un vero e proprio abitato. Ma Tor di Valle è famosa per tre o quattro ragioni. Per la presenza, negli scorsi anni, di un campo nomadi. Per l’ex ippodromo. Per la stazione della Roma Lido e per un Depuratore.

IL DEPURATORE ED I MIASMI - L’Acea Ato2 che sorge in zona, è il più grande impianto di depurazione d’Europa. Per anni il depuratore, è stato oggetto di attenzioni da parte dei residenti del quadrante compreso tra Torrino Sud e Decima. Per un motivo molto semplice. I due quartieri, ciclicamente ma soprattutto nel periodo estivo, venivano invasi da miasmi devastanti che rendevano l’aria putrida ed irrespirabile.Per molto tempo si è creduto che fossero originati dalla Centrale Acea Ato2. All’interno della quale una delegazione del CdQ è anche stata ricevuta. Si sono susseguiti incontri, durante la Consiliatura del Presidente Calzetta, cui ha spesso preso parte anche l’allora Assessore all’Ambiente Maurizio Cuoci. Incontri tesi ad individuare una soluzione al problema dei miasmi.

LE PUZZE ED IL COLLETTORE - Col passare del tempo l’origine dei cattivi odori, andando ad esclusione, è stata individuata in un collettore fognario presente in via Fosso del Torrino. Un’infrastruttura della cui manutenzione risultava responsabile quel Consorzio Torrino Collinare da anni in liquidazione e contro cui, da molto tempo, si sta concentrando l’azione dei residenti  e particolarmente del CdQ. Una prima manutenzione di quel collettore, “avvenuta lo scorso anno – ci ha ricordato Augusto Garzia, Vice Presidente del CdQ DecimaTorrino  - ha per ora comportato una sostanziale riduzione degli effluvi maleodoranti che si sentivano al Torrino, a Decima ed a Torrino Mezzocammino”.

L'IPOTESI SPOSTAMENTO - Anche se la sistemazione definitiva si fa attendere, nonostante l’ordinanza sindacale con cui si disponeva l’intervento di ACEA in danno al Consorzio, il peggio sembra sia stato messo allo spalle. E con esso è stata anche archiviata la più che improbabile ipotesi di copertura del gigantesco impianto di depurazione presente in zona, che aveva fatto il paio con quella, sempre piuttosto inverosimile, di un suo spostamento. A tal proposito è oggi intervenuto il Direttore Generale di Acea Paolo Gallo. “Ritengo abbastanza complicato che il depuratore di Tor di Valle possa essere spostato, perche' bisogna considerare che quell'impianto tratta i reflui di 1 milione di abitanti, quindi circa un terzo di Roma”.Il depuratore, “su cui sono in corso interventi di ammodernamento” non si può  togliere.

L'IMPATTO VISIVO - Messa da parte la questione dei miasmi, torna in auge quella paesaggistica. La presenza di un depuratore tanto grande, non giova certo al complessivo proposito di riqualificazione del quadrante, attraverso la costruzione dello Stadio della Roma.  Ne è consapevole Gallo. “Credo che possiamo fare degli interventi, alcuni sono già  in corso, altri allo studio, per un miglioramento in termini di impatto visivo- ha sottolineato il Direttore Generale di Acea- Sicuramente abbiamo questo progetto in mente, ovvero oltre a migliorare ulteriormente da un punto di vista fisico il trattamento, anche un miglioramento in termini di impatto visivo facendo degli interventi per renderlo più 'gradevole' e più  accettabile visivamente”.

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Commenti (1)

  • Il depuratore dell'acea, come più volte ribadito, può divenire una fonte di ricchezza assoluta; convertire i biogas in energia pulita è un gioco da ragazzi, basterebbe un semplice termo\idraulico per realizzare il miracolo. Mi meraviglio che fino ad ora, con tutti gli ingegneri che i gestori hanno a disposizione che io sappia, non si è riusciti a risolvere il problema elaborando uno straccio di progetto, non dico esecutivo, ma almeno di massima. Ma quale "collettore", è il depuratore che puzza, la pista ciclabile di t.d.valle ivi adiacente, con i suoi assidui frequentatori sono testimoni di quanto affermato. E' una vergogna assoluta, non tanto per la salute degli abitanti (perché lo sappiamo benissimo che a noi umani del prossimo, non ce ne importa nulla), quanto invece per l'ipotetico mancato guadagno che se ne potrebbe ricavare a dispetto dell'inquinante oro nero e a suffragio della collettività. Basta mettere, in prossimità delle vasche, delle coperture, convogliare i gas ed una volta trattati e bruciati non mi sembra sia difficile ricavarne energia elettrica. saluti mario

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