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Impianto rifiuti Vallerano, cresce la paura dei residenti: "Raggi, perchè non ci ricevi?"

Il pronunciamento contrario di municipio e comune non ha sortito effetti sperati. Ora i residenti temono che l'impianto di Vallerano sia entrato in funzione: "Vogliamo incontrare la Sindaca"

I residenti di Vallerano sono preoccupati. Nel quartiere, quattromila abitanti in un'enclave compresa tra Pontina e Laurentina, sono stati avvistati dei mezzi pesanti. Entravano ed uscivano dall'impianto deputato al trattamento di rifiuti cartacei e plastici. L'allarme è stato immediato.

II controllo del territorio

"Abbiamo fatto un'assemblea il 27 marzo e da allora abbiamo visto solo dei piccoli mezzi cassonati entrare ed uscire da quell'impianto. Ma nei giorni precedenti – fa sapere Mario Pagani, dell'Associazione Cittadini Comprensorio di Vallerano – erano circolati dei tir". Il che rappresenta un problema per un quartiere realizzato senza pensare di dover sopportare quel tipo di viabilità. 

La paura degli incendi

Il timore dei residenti è figlio anche di un'altra vicenda: il ricordo di quanto successo con l'incendio dell'Eco X, a Pomezia, è ancora molto presente. "La cenere arrivò a depositarsi nei nostri giardini – racconta Pagani – non voglio pensare cosa potrebbe succedere nel caso prendano fuoco i rifiuti di questo impianto. A pagarne le conseguenze non sarebbe solo Vallerano ma anche altri quartieri, come ad esempio Fonte Laurentina che forse è addirittura più vicina di noi a quella struttura".

Le mozioni e le PEC

Le proteste dei residenti, che lamentano di aver inviato pec per chiedere un incontro alla Sindaca già il 16 febbraio, non sono cadute nel vuoto.  All'assemblea di quartiere, organizzata il 27 marzo, sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali. "Come Fratelli d'Italia noi ci siamo sempre stati" racconta Massimiliano De Juliis. I colleghi di partito, con una nota, hanno ripercorso tutte le iniziative finora messe in campo.  "Sull'impianto di trattamento rifiuti di Vallerano presentammo una mozione in municipio ed una in Campidoglio, entrambe approvate e interrogazioni in regione e in Senato direttamente al ministro. Ora vogliamo sapere cosa ha fatto, dopo il voto unanime di municipio e comune, la sindaca di Roma, che guida anche la citta' metropolitana"dichiarano in una nota il capogruppo capitolino Andrea De Priamo ed i consiglieri municipali Cuoci, De Juliis e Sordini.

Un impianto inadatto alla zona

Ora da Fratelli d'Italia è stata presentata una nuova interrogazione in Campidoglio. Indirizzata alla Sindaca che gli stessi cittadini chiedono di poter incontrare. La domanda è sempre la stessa: cos'è stato fatto per impedire che entrasse in funzione l'impianto? "Se le istituzioni mostrano coerenza con gli indirizzi dati a sostegno della salute dei cittadini – concludono i consiglieri di Fratelli d'Italia – possiamo ancora raggiungere il risultato ed evitare l'attivazione di un impianto evidentemente non adatto ad una zona urbanizzata". La sensazione però è che l'impianto sia già attivo. Almeno parzialmente.

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