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Tor de’ Cenci: sulla Bretella il Comune disconosce se stesso

Il Vice Sindaco Belviso, nonostante il parere favorevole del Comune alla realizzazione della Bretella, assume una posizione contraria. Per Siracusa "Non poteva non sapere cosa votavano, e comunque ha i poteri per invertire il parere". Ma non lo ha fatto

Cosa succeda esattamente in Comune, sulla questione legata alla realizzazione della Bretella Tor De’ Cenci Spinaceto, è veramente difficile comprenderlo.  Da una parte i pareri, favorevoli, dei Dipartimenti; dall’altra un Sindaco che sembra non voglia esporsi troppo; in mezzo un Vice Sindaco che, a pochi giorni dall’approvazione definitiva della Bretella da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, si rende conto che si sta per realizzare “un’opera dall’impatto ambientale devastante”, proprio nel suo territorio. Quello in cui ha preso buona parte dei quasi 4 mila voti che l’hanno resa Assessore. E che, adesso, bisogna provare a recuperare.

Il Vice Sindaco e la comunicazione politica. Ovviamente abbiamo provato ad interloquire con l’on.le Belviso. Le abbiamo addirittura anticipato, in forma scritta, le poche domande che volevamo rivolgerle, come chiesto dal suo ufficio stampa. Lo abbiamo fatto da tempo e più volte abbiamo sollecitato un riscontro che non c’è stato.
Restiamo pertanto della nostra idea che, a giudicare dalle lettere trovate in cassetta da molti residenti, non è soltanto la nostra. “Vice Sindaco, lei non poteva non sapere” ha scritto a caratteri cubitali Federico Siracusa, in un volantino distribuito nelle buche delle lettere di molti abitanti del quadrante.

Il Vice Sindaco non poteva non sapere. “Il parere dei Dipartimenti Comunali che lei stessa governa  è positivo nonostante le criticità presenti già dal 2008 non siano state risolte. Vice Sindaco – incalza Siracusa – lei non poteva non sapere!!!”.
Lei si attiva dopo un mese con una petizione per “interrompere immediatamente le procedure in corso; annullare la progettazione della bretella Tor de’ Cenci A 12. Vice Sindaco – ripete Siracusa – lei ha tutti gli elementi e l’autorità per cambiare il parere del Comune di Roma e bloccare veramente l’iter dell’opera. Faccia seguire le parole ai fatti: cambi il parere del Comune di Roma e blocchi l’opera!”.

L'impegno del Vice Sindaco ed i cartelloni abusivi. L’esortazione di Siracusa, che più  volte ripete come un Vice Sindaco “non può non sapere” cosa votano quattro Dipartimenti di Roma Capitale, probabilmente cadrà nel vuoto. Ed il 3 agosto, nonostante le firme raccolte, ed i cartelloni abusivamente affissi in tutto il quartiere di Tor de’ Cenci, dallo staff del Vice Sindaco Belviso, il CIPE, in assenza di pareri negativi, approverà l’opera.
Dopodiché, molti residenti ricorderanno il grande impegno del Vice Sindaco nel tentativo di arginare, con i cartelloni abusivi e le 2mila firme raccolte ( a fronte delle 13 mila ottenute, anni fa, dal Comitato No Corridoio), quella che lei stessa definì “un’opera dall’impatto ambientale devastate che peggiorerà la qualità della vita ed aggraverà il traffico e la mobilità”. Alcuni cittadini crederanno alla determinazione messa in campo per ostacolare un progetto approvato “appena due mesi fa ,14 maggio 2012, da  ben quattro Dipartimenti del Comune di Roma, ovvero – ricorda sempre Siracusa -Programmazione e Attuazione Urbanistica; Mobilità e Trasporti; Tutela Ambiente e del Verde; Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana”. E dunque una parte dei cittadini tornerà a premiare il suo impegno, votandola.

I cittadini più attenti. Un’altra parte, invece, ricorderà un’ambiguità palese del Comune di Roma, il cui Vice Sindaco ha apertamente sconfessato l’operato dei suoi tecnici. Ma ricorderà che lo ha fatto con evidente ritardo,  attraverso una campagna di comunicazione affidata ai comunicati ed ai cartelloni abusivamente affissi. Senza, tuttavia, ottenere quel “parere politico” negativo di cui si è autoproclamata alfiere. Roma Capitale è, di conseguenza, favorevole all’opera. Ed una parte dei residenti, nonostante il suo impegno, lo ricorderà. Ogni volta che vorrà andare a fare una corsa, piuttosto che una passeggiata con il cane o un giro in bicicletta  su via del Risaro. E vi troverà un’autostrada.
 

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