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Iscrizioni alle materne, a Mezzocammino rischio invasione da altri quartieri: "Cinque Stelle peggio del Pd"

I residenti del Torrino Mezzocammino protestano per la decisione del Municipio IX di creare bacini d'utenza molto estesi. Comitato di Quartiere: "E' una scelta miope che va contro le famiglie"

SI ricomincia. L’iscrizione alle scuole materne comunali anche quest’anno alimenta lo scontento. A farsi portabandiera di un diffuso malessere è il Comitato di Quartiere del Torrino Mezzocammino. Nel mirino, è finita la decisione del Municipio di estendere i bacini d’utenza. Ovvero di aprire i cordoni delle iscrizioni nelle scuole d’infanzia comunali anche ai bambini provenienti da altri quartieri. Il risultato è che diventa più difficile inserire i propri figli nella scuola sotto casa. E talvolta si deve accettare di portarli in materne che sono anche molto distanti tra loro.

L'ESTENSIONE - La creazione di tre macroaree, dette appunto bacini d’utenza, include zone molto distanziate. Come lo sono ad esempio il Laurentino e Vitinia (zona 1); Monte Migliore e Papillo (zona 2); Fonte Meravigliosa e Fonte Laurentina nella zona 3, quella che appare più omogenea, perché compresa  tra l’Ardeatina e la Laurentina. “Come si può notare l'estensione è incredibilmente vasta, con conseguenze immaginabili – commenta il CdQ di Torrino Mezzocammino, compreso nella zona 1 –  Dopo anni di serrate discussioni, ore e ore di riunioni, vere e proprie battaglie a fianco dei genitori per rendere i bacini d'utenza più fruibili e meno dispersivi per garantire una mobilità sostenibile, questo è quello che ci ha regalato oggi il Municipio. E' stato cancellato tutto quello che era stato costruito”. 

IL PRECEDENTE - Come ha ricostruito l’ex Presidente del Consiglio municipale Marco Cacciotti “è stato commesso lo stesso errore della precedente amministrazione che aveva cancellato il criterio con cui, fino al 2014, si attribuiva ai soli residenti la possibilità di vedersi riconosciuto un punteggio in più. Si abbandonava in quel modo un principio funzionale – sottolinea Cacciotti – che evitava di creare inutili spostamenti da un quartiere all’altro. Cosa che peraltro produsse paradossi come quello di avere classi chiuse a Spinaceto per mancanza di utenze mentre a Mezzocammino i posti non erano sufficienti per i residenti. Praticamente il M5s è riuscito a fare peggio del PD ”.

UNA SCELTA MIOPE - “Non vorremmo apparire saccenti – commenta Francesco Aurea, Presidente  del CdQ del Torrino Mezzocammino –  ma avendoci già lavorato per un paio d'anni e avendone valutato i risultati, questa scelta è palesemente errata. La soluzione non può essere quella di spedire i bambini in lista d'attesa lontani km, con inevitabili problemi logistici, solo per riempire classi. E’ una scelta miope che va contro le famiglie. Peccato- conclude i cittadino - non riuscire a vedere queste criticità”.
 

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Commenti (1)

  • Boh...Ma cos'è una zona speciale che non possono andare i bambini di altri quartieri? Le hanno pagato loro le scuole? Adesso siamo razzisti anche fra italiani?

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