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Rifiuti, no al ritorno della raccolta stradale: a Roma Sud i cittadini vogliono il porta a porta

L’ipotesi di riportare la raccolta stradale in zone già raggiunte dal porta a porta alimenta le proteste: “Abbiamo raccolto mille firme per chiedere di rinunciare ai cassonetti, non per rimetterli”

Erano stati oltre mille e cento i residenti del Municipio IX che avevano chiesto di estendere la raccolta porta a porta in tutto il territorio. Ci sono infatti quartieri, come Spinaceto e Laurentino Fonte Ostiense, che non hanno mai implementato la modalità di raccolta domiciliare.

Il ritorno ai cassonetti stradali

La proposta, veicolata da comitati ed associazioni di zona, aveva incontrato il parere favorevole della Giunta. Non ha però fatto breccia in Ama. Al contrario ha destato molta apprensione una nota con cui, l'azienda, ha annunciato che “In aree circoscritte di quartieri raggiunti dalla raccolta domiciliare, come ad esempio Colli Aniene, Torrino, Mezzocamino” sussistono delle condizioni che rendono “difficili e gravose le operazioni di prelievo dei rifiuti”. In quelle zone, due su tre ricadenti nel Municipio IX, “la modalità ‘porta a porta’ potrà essere integrata o sostituita attraverso il ripristino di postazioni di conferimento stradali”.

La preoccupazione dei comitati

La notizia è stata accolta con preoccupazione dai comitati che, al contrario, avevano avanzato la richiesta di estendere il porta a porta in tutto il territorio. “La raccolta con cassonetti da strada porterà inevitabilmente un incremento dei rifiuti indifferenziati e la conseguente necessità di nuove discariche e inceneritori” ha commentato il CdQ Laurentino Fonte Ostiense in una nota firmata insieme allo SPI CGIL Mun9, UIL Pensionati, Unione Inquilini Spinaceto, ed i coordinamenti municipali di PD e Rifondazione Comunista. “E’ una decisione inconcepibile che va in senso contrario alle politiche perseguite in tutto il resto del mondo” hanno ribadito i firmatari della nota, che hanno annunciato già la ripresa delle proteste.

Nessun passo in avanti 

Nell’estate del 2019 il Municipio IX aveva ricevuto una proposta sottoscritta da oltre mille residenti. Con quella raccolta firme, all'Ente di prossimità,  era stato espressamente chiesto d'impegnarsi per estendere la raccolta domiciliare anche nelle aree che non ne erano già raggiunte. La Giunta D’Innocenti, pur dichiarandosene favorevole, ne aveva evidenziato le criticità. La conformazione urbanistica di Spinaceto e del Laurentino, quartieri ad alta densità abitativa, non rende infatti agevole il conferimento  porta a porta. Per questo l’assessore all’Ambiente Marco Antonini aveva suggerito di realizzare alle domus condominiali sfruttando appositi locali presenti in molti palazzi dei due quartieri. “Di quella proposta non abbiamo saputo più nulla, di fatto – ha sottolineato Maurizio Filipponi, portavoce del CdQ del Laurentino Fonte Ostiense – da noi non si è registrato alcun cambiamento: sono rimasti i cassonetti stradali”.

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La raccolta rifiuti al Torrino Mezzocammino

Se la conformazione urbanistica di Spinaceto e del Laurentino, caratterizzata dalla presenza di grossi palazzi, non rende agevole il conferimento del Porta a Porta, lo stesso non può dirsi per il Torrino Mezzocammino. Sorprende quindi che Ama lo abbia menzionato tra le zone che potrebbero tornare alla raccolta stradale. “Noi la settimana scorsa, nel rispetto di tutte le prescrizioni per contenere il nuovo Coronavirus, abbiamo incontrato il referente di zona dell'Ama e ci ha garantito che, il porta a porta, resterà nel quartiere. D'altra parte il Torrino Mezzocammino si presta particolarmente a questa modalità di conferimento – ha sottolineato Francesco Aurea, presidente del CdQ – e quindi non sembrano esservi ragioni per tornare alla raccolta stradale, visto che si tratta di un modello virtuoso a cui tendere”. Una conclusione ineccepibile. La nota di Ama però adombra un ritorno al passato, per alcuni quartieri del Municipio IX, che i residenti certo non gradirebbero. “Abbiamo chiesto un incontro urgente al Municipio” ha fatto sapere Deo Peppicelli, tra i promotori della raccolta firma. La contestazione sta per ripartire.

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