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Torrino Mezzocammino: addio alla raccolta degli sfalci, ma è rimasta una discarica

Il sito dedicato alla raccolta di sfalci e potature è chiuso. Fuori dal cancello però sono rimasti i rifiuti illecitamente conferiti. Cacciotti: "Ama se n'è andata lasciando i sacchetti in strada". Stanno lì da settimane

All'ingresso del Torrino Mezzocammino, per chi proviene dalla via Ostiense, è presente un'area recintata. Sul suo cancello compaiono due avvisi con i quali si spiega, ai residenti, il motivo della chiusura.

Addio al conferimento degli sfalci

Con uno s'informano gli abitanti che "il cassone Ama per la raccolta degli sfalci è stato rimosso dall'area e non sarrà riposizionato". Di conseguenza, per conferire quel tipo di rifiuti, occorre raggiugere le altre isole ecologiche presenti nel Municipio IX, in via Boschiero a Mostacciano ed in via Laurentina, all'altezza di Tor Pagnotta.

Vincono gli incivili

L'altro avviso suona come un atto d'accusa. "A causa degli incivili che continuano a depositare davanti ai cancelli – si legge nel cartello, su cui campeggiano i loghi del Comitato di Quartiere e del Consorzio Unitario Torrino Mezzocammino – si rende noto che lo scorso 15 giugno Ama ha comunicato di essere stata costretta ad interrompere definitivamente il servizio di raccolta delle sfalciature dei gierdini. Pertanto i rifiuti eventualmente depositati davanti ai cancelli saranno oggetto di denuncia dall'autorità giudiziaria". Il fatto è che, a dispetto di questa comunicazione, qualcuno ha continuato a lasciare i rifiuti lì fuori.

Il fenomeno dell'abbandono

"Nelle ultime settimane i saccheggi lasciati davanti il cancello sono aumentati. Va detto però che, una parte, erano già presenti quando Ama ha deciso di lasciare l'area – spiega Marco Cacciotti, già presidente del Consiglio nell'ex Municipio IX – putroppo qualche incivile ha pensato di approfittare del servizio di conferimento degli sfalci, attivo  la domenica mattina, per abbandondare di tutto". Il problema non attiene soltanto al decoro.

Il rischio igienico sanitario

"Ama se n'è andata senza raccogliere quei rifiuti, ma con il caldo che sta facendo, per scongiurare conseguenze sul piano igienico sanitario – riflette Cacciotti – occorre rimuoverli". Poi, per evitare il formarsi di nuove discariche, occorre anche controllare che nessuno vi lasci più nulla. Ma questo, in assenza di videocamere funzionanti, diventa un obiettivo difficile da garantire.

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