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Vitinia, il fosso di Malafede è ostruito: si rischia l’esondazione

Il fosso che attraversa la Valle del Risaro, è invaso da bottiglie di plastica. Pericolini (CdQ): "Le esondazioni non sono infrequenti, vanno rimosse". Nell'area non è raro il formarsi di discariche abusive

Quintali di residui e bottiglie di plastica stanno ostruendo il fosso di Malafede. Il corso d’acqua, situato ai piedi di Vitinia ed a ridosso  della tenuta del Presidente della Repubblica, è nuovamente a rischio. La situazione, è stata segnalata dal gruppo Vitinia in Bici  e dal Comitato di Quartiere.

UN LUOGO DIMENTICATO - “Purtroppo non è la prima volta che accade, ma in questo caso le bottiglie sono davvero tante – avverte Mario Pericolini, Presidente del CdQ – si sono concentrare insieme a delle canne sul ponticello che è stato artigianalmente realizzato sul fosso”. Sotto l’infrastuttura si è infatti formata una diga di rifiuti. “Questa zona fa parte della Riserva del Litorale Romano – ricorda il cittadino -  ed anche solo per questo andrebbe tenuta in maggiore considerazione”.C'è poi un altro motivo che suggerirebbe l'esigenza di un più frequente monitoraggio. "Il fosso ogni tanto esonda e di certo la presenza di quelle bottiglie non ci fa stare tranquilli”osserva sempre il Presidente del Comitato di Quartiere.

LE ESONDAZIONI - La pianura in cui scorre il corso d’acqua è infatti la valle del Risaro. Come il nome lascia intuire, veniva utilizzata per la coltura delle graminacee che crescevano rigogliose negli acquitrini generati anche dalle esondazioni. Negli anni la vocazione agricola è però venuta meno, ma la valle del Risaro continua a rappresentare un luogo frequentato da cicloamatori e dai residenti. “Noi proviamo a fare il possibile. Paolo Patriarca ed il gruppo Vitinia in Bici si è preso a cuore la valle del Risaro. Insieme a loro abbiamo  cercato di rimuovere  un grosso tronco che aveva causato ‘il tappo’, ma non ci siamo riusciti” riconosce Pericolini. “Speriamo si riesca ad intervenire quanto prima, e speriamo anche che cessi l’abbandono di rifiuti in quest’area”. Ad agosto, sempre il Comitato di Quartiere aveva segnalato la presenza di decine di contenitori in plastica. Erano stati lasciati a pochi metri dal fosso, in una zona dove non di rado vengono sversati i rifiuti. "E' difficile capire da dove arrivino queste bottiglie  ma di sicuro - conclude il Presidente del Comitato di Quartiere - non è il fosso di Malafede il luogo dove devono rimanere".

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