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Vitinia, l'assenza di spazi aguzza l'ingegno: nella cabina finisce la biblioteca di quartiere

Dopo la casetta di legno realizzata nel giardino di via Cupparo, è stata riqualificata anche una cabina telefonica. Pericolini (CdQ): "La bibliocabina diverrà la base per le iniziative culturali del quartiere"

Una cabina telefonica inutilizzata è stata trasformata in una piccola biblioteca. Succede in via Sarsina, la strada principale che attraversa Vitinia. Nel quartiere, arroccato sulle colline a ridosso della tenuta di Castel Porziano, mancano luoghi d'aggregazione. Al punto che, i residenti, studiano ogni soluzione per ottimizzare gli spazi esistenti.

Il primo book crossing

In via Cupparo, nel giardinetto confinante con la stazione ferroviaria, è stato fatto un primo tentativo. Anche in quel caso si è trattato di recuperare un luogo inutilizzato, peraltro l'unico lembo di verde pubblico presente nel quartiere. Ed anche in quella circostanza i residenti hanno puntato sulla leva culturale. In quei pochi metri quadrati di giardino è stato infatti allestito il primo book crossing di Vitinia.

Nasce la "bibliocabina"

"L'esperimento di via Cupparo ha funzionato e quindi abbiamo pensato di replicare in via Sarsina – spiega Mario Pericolini, presidente del Comitato di Quartiere – lì è presente una cabina telefonica che non è utilizzata da molti anni". Un arredo degradante che è stato trasformato in una piccola biblioteca. "Vi abbiamo sistemato degli scaffali e da mercoledì 28 novembre la bibliocabina è entrata ufficialmente in funzione". I residenti hanno comunque avuto l'accortezza di lasciare l'apparecchio telefonico al suo posto "casomai ci fosse l'intenzione, un domani, di ripristinarlo". 

L'epicentro culturale di Vitinia

L'operazione ideata dal Comitato di Quartiere non si è però conclusa. "Il nostro obiettivo è di rendere la bibliocabina uno spazio vivo, l'epicentro delle attività culturali di Vitinia – spiega Pericolini – l'abbiamo scelta anche perchè si trova vicino ad uno spiazzo dove c'è la possibilità, quando la stagione lo consente, di sedersi e di organizzare incontri". Un modo per ottimizzare, ancora una volta, lo scarso spazio a disposizione dei residenti. La lottizzazione di Vitinia, avvenuta negli anni Cinquanta, è stata infatti capillare. Ogni metro quadrato del quartiere è stato edificato e  sono pochissimi gli spazi lasciati a disposizione del pubblico. Pertanto anche una semplice cabina telefonica, trasformata in maniera creativa, contribuisce a fare la differenza.

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