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Vitinia resta isolata

Nessuna possibilità di completare via del Risaro, a causa di vincolo ambientali. Ritardi nella sistemazione di via del Lago Santo, per mancati trasferimenti dalla Regione. Ed un milione e mezzo di euro già stanziati, ma inutilizzabili

Fabio Grilli21 maggio 2012
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C’era una volta un ambizioso progetto. Portato avanti con determinazione ed ottimismo dalla Giunta Calzetta. E l’idea era interessante: creare un collegamento tra Vitinia, arrocata sulla collina in condizione di perenne isolamento, con i quartieri limitrofi.

L'isolamento di Vitinia. Per realizzare questo progetto, era necessario intervenire su due fronti. Da un lato ampliando la stradina ed il ponticello di Lago Santo, attualmente a senso di marcia alternato, che consente ai residenti di raggiungere via di Mezzocammino, e da lì il Villaggio Azzurro, Tor de’ Cenci, Tre Pini, Torrino Mezzocammino e la Cristoforo Colombo. Dall’altro si trattava di asfaltare gli ultimi due o trecento metri di via del Risaro, la strada dove orasi vorrebbe far passare “la Bretella”.

Via del Risaro. Quest’ultima operazione, in particolare, si sarebbe rivelata particolarmente utile al fine di creare un collegamento tra i molti quartieri confinanti, e la stazione di Vitinia, attualmente l’unica alternativa praticabile all’utilizzo di mezzi privati o degli autobus che, immancabilmente, nelle ore di punta restano paralizzati sulla Colombo o sulla Pontina.
Per ottenere questo risultato, la Giunta Calzetta, all’inizio della Consiliatura, aveva stanziato una somma ingente, utile, oltre che per asfaltare via del Risaro, anche per ampliare un ponticello che la attraversa.
“C’era questo progetto già da parecchio tempo – ricorda il Presidente del Municipio XII -  però non c’era stata mai la possibilità di finanziarlo. Noi lo abbiamo fatto, con circa 1mln e mezzo, nell’unico bilancio vero di questa Consiliatura, nel 2009, che consentisse di trovare delle risorse per fare un po’ di programmazione. Almeno di questo livello, perché stanziare 1 mln e mezzo di euro per una sola opera, all’interno di un bilancio municipale, nel corso della mia esperienza ultradecennale, non ricordo sia mai successo”.

Vincoli ambientali. Un progetto ambizioso, si diceva. Ma anche funzionale a migliorare la viabilità della zona, fornendo un servizio ad un quadrante che, autobus a parte,  non ha alcuna possibilità di raggiungere il centro senza ricorrere al mezzo privato. Eppure, quest’iniziativa, non ha maturato gli esiti sperati.
“Abbiamo avuto gravissime difficoltà autorizzative  - fa notare Calzetta – In quell’occasione avviammo le conferenze dei servizi ma tutti i Dipartimenti ci diedero parere negativo. Problemi di esondazione, problemi di vincolo, vennero avanzate tutta una serie di questioni procedurali e tecniche che ci fermarono – ricorda Calzetta, facendo riferimento ai vincoli ambientali che insistono sull’area, la stessa che adesso si vorrebbe far attraversare da un’autostrada a sei corsie - Io feci un ulteriore tentativo, coinvolgendo i NOCS in questa vicenda, tentando di farli diventare una testa d’ariete per scardinare questioni di carattere tecnico, procedurale, vincolistico che ci hanno purtroppo bloccato. Ma alla fine abbiamo dovuto soprassedere perché comunque non c’era la possibilità di andare avanti e dopo varie riunioni con gli assessorati, ci siamo dovuti arrendere”.

 

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Via del Lago Santo e ritardi della Regione. Un peccato per le migliaia di residenti che insistono nel quadrante. Sull’altro versante di Vitinia, quello che la mette in comunicazione con via di Mezzo Cammino, la situazione,pur differente, non riserva notizie rasserenanti.
“Lì c’è un contratto di quartiere finanziato dalla Giunta Storace per l’allargamento di Via di Lago Santo– che, sul ponticello, diventa a senso alternato – Lì la situazione ha registrato una serie di vicissitudini dovute a qeustini di carattere autorizzativo. Attualmente abbiamo impegnato i fondi, il primo straclio per l’esattezza, ma la Regione non ci ha mandato i soldi – fa notare Calzetta - Noi ci troviamo con il contratto di quartere partito, alcuni lavori sono stati fatti, ma non avendo i soldi della Regione, ci siamo dovuti fermare perché abbiamo ricevuto delle lettere di ingiunzione da parte delle ditte che hanno vinto gli appalti e che giustamente vogliono essere pagate”.

Rimane l'isolamento. Per chiudere il cerchio: Vitinia continua ad essere isolata, rispetto ai quartieri limitrofi. Che, a loro volta, continuano a vedersi precluse le possibilità di accesso alla sua fermata del trenino Roma Lido. Ma una buona notizia c’è.E riguarda quel milione e mezzo, stanziato per via del Risaro, e reso inutilizzabile da una serie di veti incrociati.

Come spendere i soldi stanziati. Saltata l’opzione di aprire via dei Genieri al transito civile, operazione che in qualche modo avrebbe impegnato circa la metà degli stanziamenti un tempo predisposti per Vitinia, i residenti della zona possono tirare un sospiro di sollievo.
“Il milione e mezzo, attualmente abbiamo deciso di utilizzarlo per il quadrante di Vitina – spiega Calzetta, riferendosi principalmente a strade e marciapiedi del quartiere -  ed una parte per le varie situazoni di criticità che ci sono nel municipio”. Che sicuramente non sono poche, ma che, a questo punto, sappiamo che possono contare su degli stanziamenti già sicuri. E prontamente utilizzabili.



 

Pasquale Calzetta
Tor de' Cenci
viabilità

5 Commenti

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  • Avatar di beatrice

    beatrice forse sono stata fraintesa....
    credo che asfaltare e sottolineo solo asfaltare il tratto di via del risaro tra vitinia e il resto del mondo non sia poi così costoso (siamo intorno ai 50.000€ , se lo facesse un privato); ciò permetterebbe di avere un accesso verso tor de cenci etc, oltre a via di mezzocammino; vitinia comunica con il resto del mondo solo attraverso due vie sull'ostiense (una passa sotto il ponte della ferrovia che è più o meno alto quanto quello della Colombo su via del risaro) e poi con via Lagosanto su via di mezzocammino (che ha un ponticello a senso unico alternato) oltre alla linea Roma-Lido. Non mi sembra un progetto di difficile realizzo, inoltre non sarebbe un luogo abbandonato e destinato ad una discarica soprattutto di resti di laterizi. Non faccio parte di alcuna "organizzazione" seguo solo le linee guida del buon senso (anche quello civico!!!).

    il 5 giugno del 2012
  • Avatar di Delcore

    Delcore @marco suppongo lei sia un abitante di Vitinia e che di mestiere faccia l'igegnere. Il suo astio nei confronti del comitato di quartiere mi fa pensare che lei sia un pò di parte anche perchè dalle sue parole si deduce che lei sia a conoscenza del fatto che il comitato sia parte integrante del governo municipale di Calzetta. Per cortesia, è una guerra fra poveri e lei così fa una pessima figura insultado la nostra intelligenza e l'integrità di un comitato che porta avanti le richieste degli abitanti di tor de cenci, spinaceto, tre pini e non interessi personali come l'isolamento volontario voluto da alcuni abitanti e associazioni di Vitinia.

    il 4 giugno del 2012
  • Avatar di beatrice

    beatrice presidente calzetta, ma perchè non asfalta comunque gli ultimi 300 metri di via del risaro, con la manutenzione ordinaria che per la sua amministrazione non sarebbe un costo poi così oneroso e per la popolazione di vitinia sarebbe comunque un'altra via di accesso ai quartieri prossimi (tor de cenci, ecc.) oltre al ponticello a senso alternato di via lago santo????, tanto così rimane solo un pezzo di strada abbandonata che consente a chi vuole usare quella strada come discarica di fare quello che vuole, poi il resto si vedrà, ma intanto sarebbe già qualche cosa e soprattutto sarebbe meglio di niente.

    il 27 maggio del 2012
    • Avatar di Cogito ergo sum

      Cogito ergo sum beatrice lo chieda a marco (la persona che ha commentato qui sotto) lui è un esperto sicuramente ingegnere che dice sia impossibile aprire il ponte sotto via del risaro perchè costruito sotto il livello del RUSCELLO.
      Del resto al mondo ci sono città costruite sotto il livello del mare, ma non sotto il livello di un ruscello, una strada così sarebbe una follia.
      Naturalmente sono ironico, ma a questo punto penso sia ironico anche il signor marco con i suoi commento da referente di se stesso e inquisitore del comitato di quartiere di tor de cenci ecc
      Speriamo di avere presto notizie positive.

      il 5 giugno del 2012
  • Avatar di marco

    marco ma quale ambizioso progetto si tratta dell'ennesimo caso di incapacità!!!!
    Chiunque capirebbe che non è possibile scavare al di sotto del livello del Fosso di Malafede, nè di rialzarela Colombo.
    Purtroppo la gravissima incomptenza della classe politica che al fine di racimolare qualche voto da rettà a comitati di quartiere autoreferenziali produce queste comiche.
    Tra l'altro l'autostrada passerebbe non lì ma a circa 500 metri di distanza sulla collina.
    Perchè Calzetta ed il suo cdq non pensano alla ringhiera del viadotto sopra la vila riomana che sta crollando con gravisismo pericolo per i pedoni ed alla miriade di piccole manutenzioni che fanno la differenza?

    il 22 maggio del 2012