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Vitinia resta isolata

Nessuna possibilità di completare via del Risaro, a causa di vincolo ambientali. Ritardi nella sistemazione di via del Lago Santo, per mancati trasferimenti dalla Regione. Ed un milione e mezzo di euro già stanziati, ma inutilizzabili

C’era una volta un ambizioso progetto. Portato avanti con determinazione ed ottimismo dalla Giunta Calzetta. E l’idea era interessante: creare un collegamento tra Vitinia, arrocata sulla collina in condizione di perenne isolamento, con i quartieri limitrofi.

L'isolamento di Vitinia. Per realizzare questo progetto, era necessario intervenire su due fronti. Da un lato ampliando la stradina ed il ponticello di Lago Santo, attualmente a senso di marcia alternato, che consente ai residenti di raggiungere via di Mezzocammino, e da lì il Villaggio Azzurro, Tor de’ Cenci, Tre Pini, Torrino Mezzocammino e la Cristoforo Colombo. Dall’altro si trattava di asfaltare gli ultimi due o trecento metri di via del Risaro, la strada dove ora si vorrebbe far passare “la Bretella”.

Via del Risaro. Quest’ultima operazione, in particolare, si sarebbe rivelata particolarmente utile al fine di creare un collegamento tra i molti quartieri confinanti, e la stazione di Vitinia, attualmente l’unica alternativa praticabile all’utilizzo di mezzi privati o degli autobus che, immancabilmente, nelle ore di punta restano paralizzati sulla Colombo o sulla Pontina.
Per ottenere questo risultato, la Giunta Calzetta, all’inizio della Consiliatura, aveva stanziato una somma ingente, utile, oltre che per asfaltare via del Risaro, anche per ampliare un ponticello che la attraversa.
“C’era questo progetto già da parecchio tempo – ricorda il Presidente del Municipio XII -  però non c’era stata mai la possibilità di finanziarlo. Noi lo abbiamo fatto, con circa 1mln e mezzo, nell’unico bilancio vero di questa Consiliatura, nel 2009, che consentisse di trovare delle risorse per fare un po’ di programmazione. Almeno di questo livello, perché stanziare 1 mln e mezzo di euro per una sola opera, all’interno di un bilancio municipale, nel corso della mia esperienza ultradecennale, non ricordo sia mai successo”.

Vincoli ambientali. Un progetto ambizioso, si diceva. Ma anche funzionale a migliorare la viabilità della zona, fornendo un servizio ad un quadrante che, autobus a parte,  non ha alcuna possibilità di raggiungere il centro senza ricorrere al mezzo privato. Eppure, quest’iniziativa, non ha maturato gli esiti sperati.
“Abbiamo avuto gravissime difficoltà autorizzative  - fa notare Calzetta – In quell’occasione avviammo le conferenze dei servizi ma tutti i Dipartimenti ci diedero parere negativo. Problemi di esondazione, problemi di vincolo, vennero avanzate tutta una serie di questioni procedurali e tecniche che ci fermarono – ricorda Calzetta, facendo riferimento ai vincoli ambientali che insistono sull’area, la stessa che adesso si vorrebbe far attraversare da un’autostrada a sei corsie - Io feci un ulteriore tentativo, coinvolgendo i NOCS in questa vicenda, tentando di farli diventare una testa d’ariete per scardinare questioni di carattere tecnico, procedurale, vincolistico che ci hanno purtroppo bloccato. Ma alla fine abbiamo dovuto soprassedere perché comunque non c’era la possibilità di andare avanti e dopo varie riunioni con gli assessorati, ci siamo dovuti arrendere”.

 

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Via del Lago Santo e ritardi della Regione. Un peccato per le migliaia di residenti che insistono nel quadrante. Sull’altro versante di Vitinia, quello che la mette in comunicazione con via di Mezzo Cammino, la situazione,pur differente, non riserva notizie rasserenanti.
“Lì c’è un contratto di quartiere finanziato dalla Giunta Storace per l’allargamento di Via di Lago Santo– che, sul ponticello, diventa a senso alternato – Lì la situazione ha registrato una serie di vicissitudini dovute a qeustini di carattere autorizzativo. Attualmente abbiamo impegnato i fondi, il primo straclio per l’esattezza, ma la Regione non ci ha mandato i soldi – fa notare Calzetta - Noi ci troviamo con il contratto di quartere partito, alcuni lavori sono stati fatti, ma non avendo i soldi della Regione, ci siamo dovuti fermare perché abbiamo ricevuto delle lettere di ingiunzione da parte delle ditte che hanno vinto gli appalti e che giustamente vogliono essere pagate”.

Rimane l'isolamento. Per chiudere il cerchio: Vitinia continua ad essere isolata, rispetto ai quartieri limitrofi. Che, a loro volta, continuano a vedersi precluse le possibilità di accesso alla sua fermata del trenino Roma Lido. Ma una buona notizia c’è.E riguarda quel milione e mezzo, stanziato per via del Risaro, e reso inutilizzabile da una serie di veti incrociati.

Come spendere i soldi stanziati. Saltata l’opzione di aprire via dei Genieri al transito civile, operazione che in qualche modo avrebbe impegnato circa la metà degli stanziamenti un tempo predisposti per Vitinia, i residenti della zona possono tirare un sospiro di sollievo.
“Il milione e mezzo, attualmente abbiamo deciso di utilizzarlo per il quadrante di Vitina – spiega Calzetta, riferendosi principalmente a strade e marciapiedi del quartiere -  ed una parte per le varie situazoni di criticità che ci sono nel municipio”. Che sicuramente non sono poche, ma che, a questo punto, sappiamo che possono contare su degli stanziamenti già sicuri. E prontamente utilizzabili.



 

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