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Stadio della Roma, torna in discussione il pubblico interesse: nel Municipio IX c'è chi dice no

La commissione urbanistica accoglie la richiesta di sospensione del pubblico interesse. Barros (m5s): "Con questo progetto i romani resterebbero imbottigliati sul GRA"

Sospendere in autotutela la dichiarazione di pubblico interesse. La proposta, partorita dai consiglieri capitolini Grancio (DemA) e Fassina (Sinistra per Roma) ha trovato una porta aperta. La commissione Urbanistica del Municipio IX ha deciso infatti di votare l'atto.

La commissione Urbanistica del Municipio IX

A favore della delibera, che dovrà essere discussa in consiglio municipale, si sono schierati tre consiglieri. Il presidente di commissione Paolo Mancuso, grillino di vecchio corso recentemente approdato al gruppo misto. Con lui hanno votato il consigliere democratico Manuel Gagliardi ed il pentastellato Paolo Barros.

Le posizioni di centrodestra e centrosinistra

"Come PD siamo assolutamente convinti che il pubblico interesse non ci sia più e siamo pronti a votare quest'atto anche in Aula" ha spiegato Manuel Gagliardi. Il centrodestra invece ha deciso di non esprimersi in commissione e verosimilmente aspetta direttive per decidere cosa votare in consiglio municipale. Gli altri grillini presenti in commissione invece, hanno deciso di astenersi.

Ruocco e Lombardi chiedono di bloccare il progetto

La stella dell'ambiente

"Il centrodestra ha dichiarato che è contrario allo stadio – fa sapere il consigliere Paolo Barros – io invece lo sono sempre stato.  Sul piano ambientale sarà un 'opera devastante ed in campagna elettorale infatti, come M5s, ci eravamo dichiarati contrati. Per me però la stella dell'ambiente continua a brillare e quindi resto coerente". Sulle scelte di Barros non  pesano quindi le vicende giudiziarie che hanno coinvolto De Vito visto che, il consigliere municipale, dichiara di "aspettare il terzo grado di giudizio". C'entra invece molto, come già era stato anticipato dall'ex grillino Mancuso, lo studio trasportistico commissionato all' università piemontese.

Una mobilità catastrofica

"Probabilmente non serviva il Politecnico di Torino per sapere che la mattina il Raccodo Anulare è bloccato. Però ora possiamo dire con certezza che la mobilità sarà catastrofica e non solo in occasione delle partite della Roma  – osserva il grillino Paolo  Barros – bensì anche durante la settimana, perchè a Tor di Valle è previsto anche un business park. Quindi io spero che in Consiglio Municipale prevalga il buon senso e la voglia di rappresentare i romani, tutti i romani. Perchè le conseguenze di un imbottigliamento costante del raccordo le pagherebbero tutti i cittadini della Capitale".

L'iter amministrativo

La delibera di iniziativa consiliare con cui Fassina e Grancio chiedono "l'annullamento in autotutela della dichiarazione di pubblico interesse", ha quindi iniziato il suo iter. In Municipio IX, dopo il voto in commissione Urbanistica, passerà al vaglio del parlamentino locale. Stesso iter dovrebbe seguire in Municipio XI, a condizione che lì l'ente di prossimità regga alla mozione di sfiducia calendarizzata per il 9 aprile. Prima dell'estate comunque l'atto presentato da Grancio e Fassina dovrà essere discusso dall'Aula Giulio Cesare. Prima che sia approvata la variante urbanistica che darebbe il via all'intera operazione.

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