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Apre il centro commerciale Maximo, mancano le opere per il quartiere. Le spiegazioni dell'azienda

Il Laurentino lamenta la mancata realizzazione delle opere collegate al centro commerciale Maximo. Filipponi (CdQ) “Che fine hanno fatto ponte pedonale e sede comunale?”. Presentata anche un'interrogazione in Campidoglio

Il centro commerciale Maximo

La realizzazione del centro commerciale Maximo, su via Laurentina, rappresenta una delle operazioni più attese nel quadrante sud di Roma. Per la creazione dei nuovi posti di lavoro. E per la realizzazione delle opere connesse alla sua edificazione.

Il Maximo e le opere pubbliche

Il nuovo centro commerciale, previsto nel Piano di Recupero Urbano del Laurentino, è destinato a portare sul territorio oltre 60mila metri quadrati di GLA (Gross leasable area) ovvero di superficie lorda affittabile. Al suo interno sono previsti infatti 170 negozi, un cinema, un supermercato. Nel Piano di Recupero Urbano si fa riferimento anche ad una piazza pubblica, ad un edificio da destinare al comune di Roma e ad una passerella pedonale. Su questi interventi, però, sono finora circolate scarse informazioni. Per questo, dal territorio, si attendono delle novità.

Le domande dei residenti

“Dallo scorso febbraio, avendo visto scomparire le gru e le attrezzature dal cantiere allestito per il Maximo, abbiamo chiesto che fine avessero fatto le opere pubbliche - ha segnalato Maurizio Filipponi, portavoce del Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense - noi vorremmo sapere se la piazza, l’edificio comunale e la passerella che doveva collegare via Celine con il centro commerciale saranno realizzate in una successiva fase. O se invece non sono più previste”.

L'interrogazione in Campidoglio

Quale sia il destino delle opere a scomputo, concordate nel 2006, è un tema di cui è stata interessata anche la Sindaca.Il capogruppo di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, ha infatti presentato un’apposita interrogazione alla giunta Capitolina. Si chiede alla Sindaca  di conoscere “quali opere sono state realizzate e quali sono in corso d’opera” nell’ambito del Piano di Recupero Urbano Laurentino. Ed in particolare, alla Giunta, viene chiesto di “poter disporre, per le opportune verifiche” degli atti del ‘Comitato di Vigilanza’ , soprattutto in merito alla “documentazione relativa alla passerella pedonale”. Alla Giunta Raggi viene chiesto inoltre di mettere a disposizione i documenti sulla cosidetta piazza civica. Ed anche sulla nuova sede comunale,  originariamente destinata ad ospitare i locali del Municipio IX.

Gli alberi da ripiantare

C’è anche un’altra questione che i cittadini stanno segnalando. “Per realizzare la rampa che, passando sotto la via Laurentina, consente l’accesso al centro commerciale, sono stati abbattuti degli alberi. Tuttavia - ha sottolineato il portavoce del Consiglio di Quartiere - le essenze arboree che sono state piantate per sostituirle, si sono in gran parte già seccate”.

Il ponticello sparito dalla Convenzione

In attesa che il Campidoglio si interessi della questione legate alle opere pubbliche che erano attese, Romatoday ha provato a fare luce sulla vicenda. Ascoltate fonti vicine alla proprietà del Centro Commerciale, si è così appreso che la passerella pedonale, espressamente citato nel Programma di Recupero Urbano del 2006, è sparito dalla Convenzione urbanistica sottoscritta nel 2008. Una scelta su cui, a questo punto il Campidoglio, sarà chiamato a fare luce.

La sede del Municipio IX

Per quanto riguarda la realizzazione degli uffici pubblici destinati al Comune e verosimilmente al Municipio IX, si tratta di un intervento effettivamente previsto dalla Convenzione. Ma i relativi cantieri sono fermi ed attualmente,  si sta elaborando un nuovo progetto esecutivo. Tuttavia, hanno sottolineato le fonti vicine alla proprietà, la loro realizzazione non è vincolante all’apertura del centro commerciale. 

Piazza pubblica e verde

Per quanto riguarda la piazza pubblica, la Convenzione urbanistica prevedeva fosse di 15mila metri quadrati. Due terzi sono già stati realizzati e sono pronti al collaudo che, le solite fonti, dichiarano ormai imminenti. Altri 5mila sono invece legati alla costruzione, ancora in divenire, di due piani che appartengono ad un’altra società. Quindi la piazza pubblica aprirà presto, ma non secondo quanto era previsto dalla Convenzione. 

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Per quanto attiene al verde, gli alberi piantumati che i cittadini segnalano siano da sostituire, sono garantiti da una polizza assicurativa che vincola la proprietà ad eseguire una manutenzione costante. E' quindi lecito aspettarsi che, quelli che non hanno attecchito, siano effettivamente sostituiti.
 

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