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Cimitero Laurentino, da Settembre stop alle sepolture: "Spazio momentaneamente esaurito"

Il terzo cimitero comunale di Roma non è in grado di accogliere nuove salme. Ass. Antonini: "E' stata rinvenuta una vasca romana che ha rallentato il processo di ampliamento". Intanto i cittadini invocano l'intervento del Comune

Il cimitero Laurentino ha esaurito gli spazi a disposizione. Dal mese di settembre i romani che vi facevano affidamento, saranno costretti a percorrere decine di chilometri in direzione Prima Porta per andare a trovare i propri cari.

La vasca romana e l'ampliamento bloccato

“Nel perimetro destinato all’ampliamento, in un’area già espropriata da Roma Capitale, è stata rinvenuta una vasca romana, simile a quella recentemente individuata a Malafede – ha spiegato l’assessore al Municipio IX Marco Antonini – questa scoperta ha rallentato l’ampliamento”. Nel frattempo, come avviene negli altri cimiteri romani, si dovrà puntare sulla rimozione delle sepolture a terra.

Esumazioni e spazi

“Dopo 10 anni le salme vengono esumate e trasferite negli ossari e, così facendo, si crea lo spazio sufficiente per accogliere nuove sepolture. Il Cimitero Laurentino dovrà gestire questo turn over per riprendere la sua funzione, in attesa che sia risolta la questione dell’ampliamento dove c’è la vasca romana”. Perché solo in quella direzione può essere allargato in quanto, tutta la zona, è soggetta ai vincoli della Riserva di Decima Malafede.

Il ritardo dell'amministrazione

La scoperta della vasca romana, a differenza di quelle rinvenuta a Malafede, è però datata. Gli scavi si sono conclusi nel 2014 ma l’amministrazione cittadina si è mossa con evidente ritardo. Manca ancora il progetto che consentirà di stabilire qual è l’area archeologica da valorizzare mentre i fondi, circa 130mila euro, sono recentemente stati stanziati.

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L'appello alla sindaca

In attesa che si risolva la questione legata all’ampliamento, ai romani che abitano nel quadrante Sud della Capitale restano poche opzioni. La sepoltura dei propri cari, in cimiteri diversi da quello del Laurentino, comporterà grossi sacrifici per i cittadini che dovranno percorrere decine di chilometri – ha sottolineato Maurizio Filipponi, portavoce del Consiglio di Quartiere del Laurentino Fonte Ostiense – Eppure già nel 2017 la giunta capitolina aveva definito come prioritario l’allargamento del cimitero Laurentino. Chiediamo alla Raggi ad al presidente del Municipio IX un intervento immediato”. Anche perché, la questione, investe tutto il quadrante sud della Capitale.
 

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