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Torrino: un incontro per tornare a parlare di ciclabilità

Un appuntamento, organizzato da Ciclabile Pedalando Uniti, consente ai residenti di tornare a ragionare sulle piste ciclabili del quadrante

Le piste  ciclabili,  da mesi rappresentano un tema caldo nel quadrante compreso tra Eur, Torrino e Decima. Come altre volte evidenziato, il Piano Quadro della Ciclabilità, approvato in tutta fretta in Aula Giulio Cesare a ridosso della manifestazione “Salvaciclisti”, ha creato diversi malumori. In particolare, le modalità con cui si è pensato di collegare il laghetto dell’Eur, con le annesse stazioni metropolitane, al Torrino, hanno incontrato più di una opposizione.

LA CICLABILE EUR TORRINO - Recentemente abbiamo ripreso la segnalazione del Consigliere Colapicchioni (Udc) circa lo stato di avanzamento lavori su viale Città d’Europa. In maniera più organica, però, abbiamo raccolto la testimonianza di Lorenzo Maria Sturlese, Direttore della rivista Dialogo ed animatore, insieme a Mario Girolami, dell’apprezzato gruppo facebook “Ciclabile Pedalando Uniti”. “Il tracciato in questione  - premette Sturlese - aveva una criticità sua, risolta dall’attuale amministrazione, che prevedeva il passaggio su via della Grande Muraglia, una strada di grande traffico, non auspicabile per un ciclista che, dovendola percorrere, si trova costretto a respirare l’aria i gas di scarico delle automobili”.

I DISAGI SU GRANDE MURAGLIA - Questo, in effetti, era uno dei grandi temi, molto dibattuti dai residenti, circa il  ricorso alla principale arteria stradale del Torrino. “ C’era anche una questione posta da parte dei commercianti – ricorda correttamente Sturlese -  poiché a loro dire la pista toglieva posti auto ai loro clienti. Detto questo secondo noi non era una soluzione idonea”. L’alternativa, più volte descritta, non ha comunque incontrato molte simpatie da parte dei residenti sebbene, come ci aveva spiegato il Vice Presidente del Municipio Maurizio Cuoci (Fratelli d’Italia), fosse stata pensata anche per ricavare maggiori posti auto di quelli attualmente presenti.

VIALE CITTA' D’EUROPA - “La soluzione trovata, non ottimale – sottolinea Sturlese - era di fare una derivazione su viale Città d’Europa perché, a parte l’allungamento del percorso, viale Città d’Europa era una strada marginale. Bisogna premettere che, a Roma come nel resto del paese e ancor più in Europa, si sta parlando di zone 30, ovvero di realizzare aree,  stanteil fallimento nella messa in opera  e nella  manutenzione delle piste ciclabili,  dove ci siano forti limitazioni alla velocità di transito delle automobili. Questo consentirebbe il passaggio anche dei ciclisti”. Viale Città d’Europa, potrebbe rappresentarne un’esemplificazione .”Viale Città d’Europa era già una strada di questo tipo  - riconosce Sturlese - un anello frequentato dalle auto che devono andare solo presso le proprie abitazioni, garantirebbe in effetti una circolazione in sicurezza del ciclista. Ma questo cantiere, aperto in estate, ancora non è terminato e di fatto ha sottratto ai ciclisti una strada che già si poteva percorrere” conclude il Direttore di Dialogo.

LA PROPOSTA ALTERNATIVA - Ma la proposta alternativa, è stata già studiata. “Noi, fatto salvo l’attestazione alle stazioni metropolitane all’EUR ed al laghetto,  dove immaginiamo si possa usare la passeggiata del Giappone, invece di proseguire verso il Torrino per viale della Tecnica, proponevamo di passare per via dei Primati Sportivi, cioè nell’area dell’ex velodromo, che è anche una strada più larga e più adatta per le sponde erbose lungo i fianchi. Da lì – continua Sturlese – si può proseguire nell’area di copertura del torrente Cecchignola, il torrente che passava nella valle del laghetto e che scarica le sue acque nel Tevere. Lì c’è una zona in parte adibita a parcheggio, in parte non urbanizzata, dietro la Camera di commercio – fa notare Sturlese, che conosce molto bene il quadrante - Una zona non recintata che  non ha trovato una destinazione urbanistica. Si poteva approfittarne per crearne un parcheggio per gli uffici di viale dell’Oceano  Indiano, fare un’aiuola verde, un piccolo giardino ed una ciclabile che poi passando dietro la scuola Cannizzaro, si collegasse alla psita ciclabile sul fosso del Vallerano per consentirle di congiungersi con il tratto dove poi si proseguirà comunque per arrivare in piazza Tien An Men”.

LA RICERCA DEL CONFRONTO - Per discutere di questa proposta, nel pomeriggio di martedì 19, i referenti di Ciclabile Pedalando Uniti, dopo aver effettuato incontri anche con altre realtà ciclistiche capitoline, hanno organizzato un appuntamento, cui è stato chiesto di partecipare anche alle istituzioni territoriali. Nel corso dell’incontro, si dovrebbe discutere anche di un altro importante asse ciclabile, per il quale il gruppo facebook di Sturlese e Girolami, da tempo si sta spendendo. L’unificazione della ciclabile del torrente Vallerano, con la dorsale che passa lungo il fiume Tevere, non distante da via Calcutta e dalla stazione di Tor di Valle. A breve, seguiranno degli aggiornamenti sugli sviluppi di questi interessanti percorsi, proposti dai cittadini della zona.

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