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Tor Di Valle: arrivare allo stadio in biciletta si può

La suggestione è partita da Bici Roma. “L’auspicio è di poter permettere agli spettatori il raggiungimento del nuovo impianto in bici, contribuendo ad una minore congestione” ed un minore inquinamento dell’area.

La realizzazione del nuovo stadio giallorosso a Tor Di Valle, comporta una serie di difficoltà che amministrazione municipale e residenti hanno prontamente evidenziato.

LA  QUESTIONE AMBIENTALE  E LA MOBILITA' - Lasciata da parte, per il momento, la questione dei miasmi e della presenza del più grande depuratore d’Europa, le questioni più spinose riguardavano la salvaguardia di un’area su cui, nel corso della precedente consiliatura, il WWF aveva elaborato un progetto di recupero florofaunistico. E poi c’è la complicata gestione della mobilità, pubblica e privata, in un quadrante dove, con le prossime edificazioni di Casal Grottoni, rischia il collasso.

LA PROPOSTA DI BICI ROMA - Una soluzione, per quanto non esaustiva, certamente utile, è offerta da Bici Roma, l’associazione cui aderiscono oltre 8100 appassionati delle due ruote. Il suo Presidente, Fausto Bonafaccia, ha scritto alle massime autorità cittadine per ricordare che Tor di Valle “ è una zona raggiunta e in buona parte circoscritta da uno tra i percorsi ciclabili più importanti di Roma che, seguendo la dorsale del Tevere, attraversa la città da nord a sud; di conseguenza riteniamo opportuno che nei futuri accordi di progettazione si inserisca anche la tematica della mobilità ciclistica”.

SVILUPPARE L'INTERMODALITA' - Come fare? Niente di particolarmente impegnativo, sembrerebbe, poiché si tratta di “rispettare e migliorare il percorso esistente e soprattutto valorizzare questa nuova opera di grande importanza per tutta la città con lo sviluppo di infrastrutture e servizi per la mobilità ciclistica e sostenibile – spiega Bonafaccia, che aggiunge - A tal fine chiediamo quindi che il nuovo stadio e le opere connesse creino vari collegamenti ciclabili con la pista attuale  e che si sviluppi l'intermodalità bici/mezzi pubblici, ad esempio con il collegamento ciclabile tra la stazione Tor Di Valle, lo stadio e l'attuale percorso, oppure, vista l'ipotesi di un nuovo collegamento tra l'autostrada Roma-Fiumicino e l'area del nuovo stadio, chiediamo che, oltre al collegamento automobilistico, ci sia anche un collegamento ciclistico che possa permettere di raggiungere l'altra sponda del Tevere (area Muratella/Magliana vecchia/Parco Dei Medici)”.

L'INTERESSE PER LE PISTE CICLABILI - Già da tempo, in effetti, l’area di Tor di Valle era stata fatta oggetto di attenzioni, da parte dei gruppi ciclistici locali, che pur non essendo riusciti a far inserire il proprio progetto nel piano quadro della ciclabilità approvato in Campidoglio, erano comunque stati capaci di rendere partecipe, a buona parte delle istanze prodotte, il consigliere comunale, ora candidato sindaco, Fabrizio Santori.

MENO TRAFFICO MENO INQUINAMENTO - Ad ogni modo, visto che adesso l’area è tornata in auge, come futura sede dello stadio romanista, sembra plausibile tornare a parlare della viabilità nel quadrante anche in termini di mobilità sostenibile.  “L’auspicio – conclude la sua lettera il Presidente di Bici Roma -  è quello di poter permettere così agli spettatori il raggiungimento del nuovo impianto in bicicletta contribuendo ad una minore congestione  ed un minore inquinamento dell’area”.

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